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mercoledì

ASUS svela "AREZ", un nuovo marchio per i prodotti AMD

Gli effetti del GPP si fanno sentire sempre di più, vi avevo già parlato di cosa fosse questo programma di Nvidia in questo articolo e di quali sarebbero stati poi i risultati di questo tipo di politica, soprattutto nei riguardi del consumatore finale.
Non nascondo che avevo la speranza che i grandi brand, quelli affermati da anni sul mercato internazionale, quelli che hanno costruito la loro fama in molteplici anni, non aderissero a questa politica "anti concorrenza", invece no anche ASUS, si piega al GPP e lo fa introducendo un nuovo brand dedicato ai Gamers, sotto il quale vendere tutti i prodotti AMD, mi riferisco ad AREZ (ovviamente derivato da ARES, il dio greco degli aspetti più violenti della guerra) che ovviamente ingloberà all'interno tutti i vari tier di prodotti come STRIX, Dual, Expedition e Phoenix.



Questa cosa è stata chiaramente spiegata da AMD sul proprio blog,  dove oltre a tirare qualche frecciatina alla sua controparte verde, spiega come altri partner AIB potrebbero (io direi "dovranno") presentare nuovi marchi dedicati alle schede RADEON.

Da questo si evince ovviamente che il ben famoso brand ROG, sarà dedicato ai soli prodotti Nvidia, sul sito Asus global infatti potrete già trovare il nuovo brand con tutte le sottocategorie di prodotti dedicati alle gpus AMD, detto ciò dal punto di vista delle tecnologie che Asus da anni sviluppa per i suoi modelli di schede grafiche custom, non cambia nulla, sia ROG che AREZ condivideranno le stesse features e la stessa qualità costruttiva, si tratta di nulla di più che di un rebranding anche se, ovviamente, agli occhi dei consumatori finali meno esperti si tradurrà in una differenziazione netta dei prodotti, come dicevo prima, il marchio ROG esiste da ben 12 anni, capirete da soli che è facile che chi si avvicina al mondo dei PC enthuisiasts, possa preferire un prodotto ROG ad uno AREZ, anche soltanto per sentito dire, quindi preferire un prodotto Nvidia ad uno AMD, ed è proprio questa la missione, diciamo meno alla luce del sole, del GPP.

Ad ogni modo sono curioso di una cosa in particolare, il marchio ROG, non è dedicato solo alle schede grafiche ma abbraccia in se tutta una linea di Schede Madri, Periferiche Gaming e di Controllo e Schede Audio, dedicati appunto ai Gamers più esigenti ed agli appassionati, ed è proprio sulla questione MoBo che mi viene il dubbio, le schede madri AMD sotto che brand verranno vendute? Continueranno ad essere vendute sotto il brand ROG? o verranno inglobate in AREZ? staremo a vedere.
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Nvidia GPP, Quando le Marketing Bull$##%t diventano Marketing Bullying


Nelle ultime settimane NVIDIA ha annunciato sul suo blog ufficiale, tramite un articolo dedicato che potrete visionare a questo link, la nascita del "GPP", acronimo di "GeForce Partner Program", un programma di partnership dedicato ai vari partners Aib, ovvero quelle case produttrici che acquistano i chip grafici da Nvidia e li montano sulle loro soluzione grafiche custom, per intenderci ASUS, MSI, GIGABYTE ecc, con l'obbiettivo di garantirgli priorità sulle nuove soluzioni hardware, possibilità di lavorare a diretto contatto con i loro team di ingegneri, visibilità in campagne marketing e tanto altro, insomma, per farla breve sembra nulla di più che una trovata marketing atta, secondo NVIDIA, a garantire ai videogiocatori la miglior esperienza di gioco possibile in quanto avrebbero un prodotto seguito in tutta la durata del suo sviluppo, hardware e software, da Nvidia stessa.

Insomma, nulla più della solita campagna marketing come detto sopra, SE, e sottolineo "SE" non fosse per un piccolissimo particolare assolutamente non trascurabile ma ci arriverò, ad ogni modo, come funziona esattamente il GPP?, ebbene, tralasciando l'abuso della parola "trasparenza" riportata praticamente quasi ad ogni riga, una frase in particolare di tutto l'articolo riportato nel link sopra mi ha colpito particolarmente;

"GPP ensures our engineering and marketing efforts support "brands consumers associate with GeForce." That "transparency" (ancora) will give gamers the confidence needed to make their purchase, whichever products they choose."

Frase che tradotta suona all'incirca così: "GPP garantisce che le nostre attività di ingegneria e marketing supportino "i marchi che i consumatori associano a GeForce". Tale trasparenza darà ai giocatori la sicurezza necessaria per effettuare il loro acquisto, indipendentemente dai prodotti che scelgono."
Analizziamo per bene quello che abbiamo letto, il punto principale è proprio quello che dice "i marchi che i consumatori associano a GeForce", già questo lascia intendere una cosa, alquanto strana, quali sono i MARCHI dei partners Aib dedicati ai prodotti GeForce?, NON ESISTONO, avete capito bene, NON ESISTE NESSUN MARCHIO AL MOMENTO DI ASUS, MSI, GIGABYTE, dedicato ai prodotti Nvidia, per dirvi, ASUS sono anni ormai che ha il suo brand dedicato ai gamers, ovvero ROG, MSI ha la sua linea MSI Gaming, quella col drago rosso per capirci, o la più recente AORUS di Gigabyte.

Tralasciando quei produttori che per propria scelta hanno deciso di utilizzare solo GPU di un brand anziché un altro, come ad esempio EVGA per Nvidia o SAPPHIRE per AMD, tutti i marchi di cui sopra sono infatti PROPRIETARI dei brand citati e rappresentano appunto una loro linea di prodotti dedicate ad un certo "target di consumatori" e non ad un certo brand, in quanti di voi posseggono ad esempio una GPU AMD della linea ROG Strix? o MSI Gaming? ed è esattamente questo il nocciolo della questione cari amici ed è qui che entra in gioco il programma GPP, in pratica Nvidia sta cercando di monopolizzare "i marchi" che i consumatori finali associano a prodotti di qualità superiore e purtroppo se ne vedono già i risultati, basti andare sul sito ufficiale di MSI Global, improvvisamente tutti i prodotti "MSI Gaming" dedicati alle soluzioni AMD sono SPARITI dall'elenco, troverete infatti solo le linee di prodotti reference o entry level.

Nvidia infatti sa che se un consumatore normale, non enthusiast come potremmo magari esserlo io e tutti voi che mi seguite, dinanzi alla scelta di una nuova scheda grafica, il 99% delle volte sceglierà quella che sulla scatola riporta la scritta "GAMING" o "XTREME" o "ROG Strix" ecc, monopolizzare questi concept di marketing infatti vuol dire distruggere la concorrenza, dando l'idea fasulla al consumatore che le linee di prodotti dei vari brand, che da anni ormai sono sinonimo di "qualità costruttiva superiore per le schede grafiche" e NON della qualità di una GPU, cambino totalmente significato, divenendo quindi un modo per diversificare i produttori di GPU, in parole povere, NVIDIA sta comprando letteralmente la FAMA che brand come ASUS, MSI o Gigabyte si sono guadagnate investendo risorse proprietarie per aumentare la qualità dei LORO prodotti custom e NON delle GPU, in modo da creare nella mente dei consumatori un'associazione tra le linee di prodotti di fascia alta dei vari brand e le gpu Nvidia, i vari partners Aib aderenti al GPP infatti non potranno più magari proporre una scheda grafica con gpu AMD sotto la linea di prodotti MSI GamingX ad esempio (come visto appunto sopra).

E chi non dovesse decidere di aderire al programma GPP? o se dovesse decidere di uscirne?, bene altro punto particolare di questa storia, analizzato nel dettaglio in un articolo riportato su hardocp, che vi invito a leggere tutto, dove in poche parole viene detto che;

" NVIDIA will tell you that it is 100% up to its partner company to be part of GPP, and from the documents I have read, if it chooses not to be part of GPP, it will lose the benefits of GPP which include: high-effort engineering engagements -- early tech engagement -- launch partner status -- game bundling -- sales rebate programs -- social media and PR support -- marketing reports -- Marketing Development Funds (MDF). MDF is likely the standout in that list of lost benefits if the company is not a GPP partner."

Che tradotto vuol dire che secondo NVIDIA, alle aziende converrà al 100% far parte del GPP ma che se dovessero scegliere di non farne mai parte o di non farne più parte perderanno tutti i benefici del GPP stesso, che includono, appunto come dicevo sopra; l'impegno nella collaborazione ingegneristica sul prodotto finale, le corsie preferenziali sulle nuove soluzioni grafiche Nvidia, le promozioni dei bundle con giochi, programmi di sconti di vendita, supporto per social media e pubbliche relazioni, rapporti di marketing e soprattutto "fondi di sviluppo marketing, (MDF), che per chi non lo avesse ancora capito si tratta di soldi destinati appunto al marketing, quindi non era tanto errato quando dicevo sopra che Nvidia sta cercando di comprare la Fama che i brand si sono guadagnati con i loro sforzi.

Insomma per come la vedo io, siamo dinanzi ad una vera e propria manovra anticoncorrenza che non tutela minimamente il consumatore finale e che forse, non sono un avvocato ovviamente per poter dare una versione esatta ma non sembra nemmeno essere tanto legale visto che per una cosa simile, in passato Intel ha dovuto sborsare parecchio di ammenda, ad ogni modo fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti lasciando però da parte per un secondo il fanboysmo che tanto attanaglia gran parte di voi.
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lunedì

CES 2018: AMD Tech Day - Nuova Roadmap, Ryzen APUs, Zen+ a 12nm, Vega a 7nm


Il CES è sicuramente uno degli eventi principali per quanto riguarda le nuove tecnologie e ovviamente i grandi produttori di hardware non perdono certo occasione per mostrare quelle che sono le loro nuove soluzioni in via di sviluppo e quali sono i loro piani per il futuro.
AMD è ovviamente tra questi e dopo quelle che sono state, personalmente parlando, i top e flop del 2017 della casa di sunnyvale, in ordine, Ryzen e VEGA, ha destato sicuramente l'interesse dei PC enthusiasts di tutto il mondo.

Per celebrare infatti l'inizio dell'annuale fiera CES, AMD ha invitato la stampa del settore a presenziare al suo evento dedicato a quella che sarà la Roadmap dei prossimi 3 anni, con ovviamente enfasi sulle ultime tecnologie in arrivo nel 2018.
I punti salienti includono quelle che saranno le prime APU Ryzen, la seconda generazione di CPU Ryzen realizzate utilizzando la microarchitettura "Zen +" con nuovo processo produttivo e l'arrivo di VEGA nel maggior numero possibile di segmenti diversi di mercato, tra cui una nuova gamma di GPU Vega dedicate al Mobile e la versione rifinita dell'architettura "Vega" che vedrà l'alba del processo produttivo a 7nm di GlobalFoundries.

Come anticipato sopra, la Roadmap presentata è sicuramente ricca di tante novità ma partiamo con ordine.


Per quanto riguarda le CPU, questo 2018 risulta sicuramente molto ricco, partendo proprio dal Q1 di questo nuovo anno, con l'arrivo delle nuove RYZEN 3 APU (CPU ZEN + GPU VEGA) dedicate al mercato mobile previste proprio per questi primi giorni di Gennaio, seguite dalle versioni desktop previste per circa la prima decade di Febbraio.
La nuova generazione di CPU desktop RYZEN con processo produttivo raffinato "ZEN+" è prevista invece per Aprile, quindi per il Q2 del 2018, stessa cosa, senza però una data precisa, per le APU mobile "Ryzen Pro", chiudono invece, almeno per ora, quelle che sono le novità previste per questo 2018, la seconda generazione di CPU "Threadripper" e i processori RYZEN Pro di seconda generazione destinati al mercato desktop, entrambe queste nuove soluzioni sono previste per la seconda metà dell'anno.
AMD ha fornito molte informazioni riguardo questa roadmap, spingendosi appunto fino al 2020, anno che dovrebbe vedere l'alba della 3° generazione di CPU basate su architettura ZEN, appunto "ZEN 3" che per l'occasione potrebbe vedere proprio il superamento del "tetto", chiamiamolo così dei "7nm", battendo di molto la concorrenza, va detto però che già ZEN+, un raffinamento dell'architettura presentata nel 2017, prevede un rimpicciolimento delle componentistiche elettroniche, si parla infatti di processo produttivo 12FP a 12nm di GlobalFoundries, che a detta di AMD, offrirà il 10% in più di prestazioni per watt rispetto all'attuale processo 14LmP a 14nm, va detto inoltre che AMD, già con i primi RYZEN dell'anno scorso, chiarì che la nuova piattaforma AM4 sarebbe stata unica per tutta la roadmap dei prossimi 4 anni, ed è stata di parola, infatti tutte le nuove CPU, ma soprattutto le architetture in arrivo avranno come piattaforma l'AM4, ovviamente ci saranno nuovi chipset, magari con features particolari, più moderne, per giustificarne l'acquisto, al CES infatti è stato possibile già vedere alcuni prototipi di MoBo X470, ma la compatibilità è stata assicurata, quindi è molto probabile che chi di voi abbia una motherboard X370 potrà montarvi tutte le nuove CPU future previa probabilmente e ovviamente un aggiornamento BIOS.
Come detto, tante novità e alcune di queste sono già arrivate, AMD ha infatti confermato, un taglio sul prezzo di TUTTE le sue CPU ZEN, rendendo soluzioni come il RYZEN 7 1700 e il RYZEN 5 1600, già estremamente interessanti dal punto di vista prezzo/prestazioni, ancora più appetibili.


Meno sostanziosa invece è stata la roadmap per il reparto GPU, anche quest'ultima riguardante un periodo di 3 anni, con un 2018 che vedrà per lo più l'arrivo ufficiale delle soluzioni custom per desktop di VEGA 56 e 64 ma anche alcune novità sicuramente interessanti, come ad esempio le soluzioni VEGA mobile e il raffinamento dell'architettura VEGA che passa dai 14nm al nuovo processo produttivo a 7nm, sicuramente interessante per le stesse premesse fatte sopra riguardo le CPU ma in questo caso specifico in una soluzione grafica dedicata al machine learning. Per vedere però le prime schede consumer a 7nm dovremo aspettare il 2019 e la nuova architettura NAVI, mentre, per il 2020, anche per quanto riguarda le GPU, è stato fatto cenno al superamento del traguardo del processo produttivo a 7nm, indicato appunto con la dicitura "7nm+" con una nuova architettura, evidentemente non ancora battezzata e quindi denominata semplicemente "NEXT-GEN".
Per quanto riguarda invece il "gossip" che vedeva AMD pronta ad una collaborazione con Intel per soluzioni miste con grafica RADEON, tutto vero, è stata infatti confermata questa collaborazione che dovrebbe dare vita a custom chip con cpu e gpu integrata per soluzioni gaming (praticamente delle APU con CPU Intel e GPU AMD).

Volendo fare qualche supposizione, potrei dire che, AMD stia pensando ad una certa lineup di prodotti strutturata in modo tale da evolversi su entrambi i mercati, per intenderci, non mi sembra un caso che ZEN2 sia prevista proprio per il 2019 assieme a NAVI, entrambe le due architetture infatti saranno basate su processo produttivo "ottimizzato" a 7nm, quest ultimo probabilmente testato sulle VEGA dedicate al machine learning previste per questo 2018, il che fa pensare ovviamente alle APU ZEN2 aventi sicuramente come GPU integrata l'architettura NAVI.
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martedì

Threadripper & RADEON VEGA: AMD ha deciso di fare sul serio! PART 2


Eccoci qua con la seconda parte dell'articolo iniziato un paio di settimane fa, stavolta è il turno di VEGA, la nuova architettura di AMD per soluzioni grafiche dedicate, approfitto inoltre per scusarmi per il ritardo col quale è uscito questo articolo ma non è stato possibile fare prima, cosa che però è tornata utile visto l'evolversi di vicende diverse legate a questi nuovi prodotti.
Partiamo col dire quali sono i modelli annunciati e dove si collocano, eviterò di portarvi i classici benchmark facilmente reperibili in rete visto che non avrebbe troppo senso non essendo stato io stesso ad effettuarli, ad ogni modo però, durante questo articolo, come di consueto, vi esporrò alcune considerazioni mie personali.



I modelli presentati sono due, o meglio, due sono le versioni della GPU VEGA10, montate sulle soluzioni che al momento sono, per modo di dire, in commercio, mi riferisco alla RX VEGA 56 (gpu Vega10 XL) e alla sorella maggiore RX VEGA 64 (gpu Vega XT), la differenza tra le due? il numero di "Compute Units" GCN che le due GPU offrono all'utente finale, ovviamente 56 e 64, inoltre, per la RX VEGA 64 è prevista anche una soluzione "CLC", non acquistabile però in modo classico ma lo vedremo poi.

Sulla carta si evince subito che si tratta di prodotti dall'elevata capacità computazionale, vera potenza bruta, la sola VEGA 56 è capace di ben 10.5 TFLOPs, che però non sempre si traduce in "FPS" quando parliamo di giochi.
Queste soluzioni infatti, sono pensate per "giocarsela" in ambito videoludico con le GTX 1070 e 1080 di Nvidia e non con la GTX 1080Ti, cosa che in molti ci auguravamo.
Altra cosa che salta subito all'occhio è la frequenza delle GPU, AMD ha fatto un ottimo lavoro sotto questo aspetto, molti consumatori in passato, tendevano ad evitare l'acquisto di schede grafiche di questo brand anche perché attirati dai clock più alti delle soluzioni della concorrenza, sembra assurdo ma davvero in passato c'è stato chi ha scelto la sua scheda video in base al mero valore di clock della stessa pensando erroneamente che più fosse alto questo valore, più alte sarebbero state poi le prestazioni in gioco, un po come quando, in uno dei tanti negozi delle grandi catene d'elettronica, l'addetto di turno vi consiglia un laptop o un desktop preassemblato in base al numero di "GIGA" di memoria che quel prodotto ha.

Ad ogni modo le RX VEGA, così com'è stato per la VEGA FE (Frontier Edition), sembrano essere dedicate ad un pubblico misto, mi spiego meglio, AMD pare abbia utilizzato la stessa politica applicata per le CPU RYZEN, ovvero, proporre una linea di prodotti che strizza l'occhio sia ai gamers sia hai content creators, programmi professionali che richiedono una maggiore potenza dal lato dei calcoli in virgola mobile, potranno sicuramente sfruttare al meglio queste nuove soluzioni grafiche, per non parlare del Mining delle cryptovalute.
Insomma, le RADEON RX VEGA, sembrano essere molto più che semplici schede grafiche da gioco, purtroppo però non è tutto oro quello che luccica, una delle cose che mi sono lasciato per ultimo riguarda appunto due aspetti che di sicuro non passano in secondo piano, mi riferisco al consumo e al prezzo.

Partiamo dalla nota a mio avviso più dolente, sono schede che hanno consumi molto elevati, troppo elevati, basti vedere la tabella in alto per capire di cosa parlo, la stessa AMD infatti consiglia PSU da ben 600W per la soluzione grafica di fascia più bassa VEGA 56 e sinceramente parlando, mi sembra davvero troppo, certo c'è da dire però che tutte le soluzioni VEGA presentono diversi profili BIOS on board, a basso consumo, standard e turbo, attivabili tramite switch e tramite software che consentono a chi lo desiderasse di rinunciare a un po di prestazioni per abbassare un po i consumi finali ma va detto anche che parliamo di TBP, ovvero Total Board Power, magari le versioni custom dei partners Aib potranno essere più efficienti da questo punto di vista.

Infine il prezzo, se n'è discusso molto in questi ultimi giorni, gli MSRP "ufficiali" sono riportati, sempre, nella tabella sopra, il problema però è sorto proprio in queste ultime 72 ore circa, ovvero le schede, o per meglio dire, la RADEON VEGA 64 (unica già in commercio), viene venduta con un sovrapprezzo di minimo $100 USD, il motivo? pare si tratti di una bassa disponibilità dei magazzini, molti parlano di aumenti di prezzo delle memorie HBM2, qualcun altro parla di costo delle componenti elettroniche, altri invece danno la colpa ai "Miners", questi ultimi protagonisti proprio dell'aumento spropositato del prezzo delle RX 570/480/580, schede ormai famose per il loro altissimo rapporto prezzo/prestazioni computazionali, utilizzate in questi ultimi mesi per minare Ethereum, Bitcoin e altre cryptovalute, una cosa che le ha rese praticamente irreperibili agli utenti classici, rendendo difficile anche per noi che parliamo di questi argomenti e consigliamo configurazioni, il proporvi sistemi budget.
AMD ci aveva pensato al problema dei miners, infatti fu annunciata una campagna dedicata al lancio delle nuove VEGA sotto pacchetti dedicati ai videogiocatori, le schede infatti sono state proposte in bundle, dal prezzo maggiorato ovviamente, con però alcuni vantaggi interessanti.



I Radeon "Packs" pensati da AMD sono tre e variano per modello di GPU, tra l'altro questi packs sono anche l'unico modo per poter ottenere la soluzione VEGA 64 CLC di cui vi parlavo sopra, oltre che la versione LE della RADEON 64 AirCooled.
L'idea dietro a questi bundle è proprio quella di creare un prodotto più appetibile per i gamers o comunque per gli utenti finali che non hanno scopo di mining, offrendo infatti dei buoni sconto per CPU+MoBo combo, Ryzen ovviamente, ($100 USD), Monitor ($200 USD) e due giochi.
Tutto molto bello ma per quanto, come già detto sopra, possa sembrare, questa dei packs, una soluzione interessante purtroppo ha delle lacune, sembra infatti che AMD non curi personalmente la fornitura di questi buoni, il che lascia quindi sempre a discrezione del rivenditore terzo, la possibilità di applicarli o meno e soprattutto al prezzo che vuole lui, tra l'altro con il sovrapprezzo già verificatosi per le schede grafiche prese singolarmente, immagino che la cosa possa ripercuotersi anche su questi packs, purtroppo è stata fatta e c'è tutt'ora troppa confusione e questo aspetto rende a mio parere difficile poter consigliare per ora questo prodotto, non sto parlando di flop attenzione, le schede sono assolutamente valide dal mio punto di vista, vi basta cercare appunto qualche bench in rete per capirne di più ma con questa situazione dei prezzi e le versioni reference dal consumo decisamente alto penso che difficilmente vedremo le RX VEGA dominare le loro fasce di mercato. 
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giovedì

THREADRIPPER & Radeon Vega, AMD ha deciso di fare sul serio! PART 1

THREADRIPPER & Radeon Vega, questi i prodotti che hanno tenuto sulle spine gli appassionati di PC hardware di tutto il mondo, fanboy e non del Team RED.
Fortunatamente l'attesa è finita, AMD ha infatti provveduto negli ultimi giorni a rilasciare, per via mediatica o eventi a tema, tutte quelle informazioni che per mesi sono state muse ispiratrici di congetture da parte di tutti noi PC Enthusiast.
Poichè l'articolo potrebbe diventare parecchio lungo, ho pensato di scinderlo in due parti, la prima dedicata alle nuove CPU mentre la seconda dedicata alle nuove GPU.

Partiamo quindi da Threadripper, nei giorni scorsi abbiamo scoperto, prima che AMD chiedesse a Der8auer di rimuovere il video in cui ne mostrava il procedimento, di come fosse possibile rimuovere l'IHS dal die della CPU, scoprendone la struttura, ora però sappiamo quelli che saranno i modelli previsti per il mercato, 3 in tutto, tutti con frequenze importanti e senza alcuna castrazione dell'architettura, un'idea sulla quale AMD ha puntato fin da subito, a differenza di Intel che ha scelto invece un approccio un pochino più discutibile.



Come possiamo vedere dall'immagine superiore, il modello top di gamma è il 1950X, che vanta gli ormai famosi 16 cores 32 threads tanto pubblicizzati a seguire troviamo il 1920X, un interessante 12 cores 24 threads e infine l'entry level 1900X un 8 cores 16 threads.
Interessante proprio quest ultimo, seppur avente "solo" 8 cores 16 threads, come i RYZEN 7, vanta tutte le features della piattaforma Threadripper, quindi 64 PCIe Lanes, moltiplicatore sbloccato per OC, supporto per memorie DDR4 in quad channel (si parla di 256 GB!), inoltre posso dirvi che il Die della CPU dovrebbe essere lo stesso di quello delle versioni superiori (della stessa grandezza insomma), sarà interessante quindi capire cosa troveremo sotto l'IHS e come quindi possa funzionare l'infinity fabric di AMD per consentire alle CPU di "dialogare" tra loro, forse i processori sul die principale saranno 2 e non 4 come visto nell'articolo dove abbiamo parlato del delidding.

Sicuramente non meno interessanti sono anche i prezzi proposti, $999 per il TR 1950X, $799 per il TR 1920X e $549 per l'entry level TR 1900X, certo a questo poi si dovranno sommare i prezzi di MoBo e RAM ma è interessante l'idea di poter sfruttare le features di Threadripper anche senza dover spendere una fortuna, mi riferisco per lo più alle 64 (60 CPU + 4 Chipset) PCIe lanes, estremamente utili per coloro che pensano ad un sistema multi gpu senza dover sacrificare altre schede d'espansione, come SSD, AUDIO cards ecc.

Veniamo dunque alla prestazioni, AMD ha rilasciato non poche slide in questi giorni, alcune delle quali durante l'evento "Capsaicin" al Siggraph 2017, in attesa di poter mettere le mani su un ecosistema Threadripper non posso far altro che riportarvi quelle che sono le slide di comparazione rilasciate da AMD stessa, ovviamente vanno prese "cum grano salis" in quanto non si conoscono le specifiche dei sistemi in comparazione ma è comunque interessante intravedere le potenzialità di queste nuove CPU.


La prima comparazione riguarda il TR 1950X vs I9 7900X, AMD continua con il comparare i prodotti per fascia di prezzo, una scelta sicuramente vincente a mio avviso, proprio perché il fine ultimo è quello di far capire all'acquirente finale che spendere i suoi soldi in un modo anziché in un altro gli conviene. Il 1950X quindi, garantirebbe un buon 38% di prestazioni in più rispetto alla controparte Intel di egual prezzo nel bench multithreads di Cinebench.
Ovviamente ricordo che i RYZEN THREADRIPPER sono delle CPU dedicate principalmente a un pubblico di professionisti, in particolar modo a chi lavora in ambiti come grafica 3D, photo editing e video editing, tutte applicazioni che beneficiano enormemente di CPU in grado di elaborare elevati numeri di processi.


Interessante vedere come anche il TR 1920X, sia in grado di garantire prestazioni di una decina di punti percentuale superiori ad una CPU dal costo più elevato, certo anche qui si tratta dello stesso benchmark, ovvero il multithreads di Cinebench, l'i9 7900X è una cpu con 10 corese e 20 Threads, quindi qualcuno potrebbe pensare che non sia un confronto corretto visto il maggior numero di cores e threads delle CPU AMD ma come detto sopra, queste slide hanno come principale metro di valutazione il prezzo.



Le immagini sopra mostrano appunto, altri confronti tra le tre CPU viste fin ora su applicazioni professionali, sempre tenendo conto del rapporto prezzo/ prestazioni.
Threadripper è sicuramente un prodotto sul quale AMD ha investito molto, mi piace il fatto che la stessa AMD non abbia semplicemente detto ai potenziali clienti che le loro CPU sono migliori di qua e di la, buttando dati a casaccio con un "+" accanto per far capire che sono superiori ma che abbia voluto dare oggettivamente un'idea agli acquirenti finali di cosa potrebbero effettivamente ottenere, l'esempio è proprio il bench del 1920X su Adobe Premiere Pro, dove il prodotto AMD risulta inferiore del 5% alla controparte Intel ma ricordiamoci che si tratta di una CPU che costa $200 in meno.


Interessanti sono anche le informazioni che AMD ha fornito a riguardo dei consumi di queste CPU, secondo quanto riportato nella slide infatti il 1950X avrebbe un consumo medio effettivo (quando si legge "wall" s'intende appunto il quantitativo di Watts che vengono prelevati dalla presa elettrica) inferiore del 2% rispetto alla controparte Intel, una differenza davvero minima che però acquisisce valore in quanto forte di un 29% di prestazioni in più.


Veniamo quindi alle date di uscita, per i 1950X e 1920X l'uscita ufficiale è prevista per questo 10 Agosto, l'entry level 1900X invece sarà disponibile dal 31 Agosto, la confezione delle CPU conterrà oltre al cacciavite per poter aprire il socket anche un'adattatore per i dissipatori a liquido AIO di derivazione Asetek, le tre CPU infatti non verranno fornite di dissipatore stock, una scelta forzata visto che si tratta di CPU con TDP dichiarato di 180W, vi riporto di seguito quelli che sono attualmente i modelli che garantiscono la compatibilità

Arctic: Freezer 33, Liquid Freezer 240, Liquid Freezer 360
Cooler Master: Hyper 212 TR Edition, MasterLiquid 240
Corsair: H80i v2, H105, H100i v2, H115i
Cryorig: A40, A40 Ultimate, A80
EVGA: CLC 280
NZXT: Kraken X52, KrakenX61, KrakenX62
Noctua: NH-U14S TR4-SP3, NH-U12S  TR4-SP3, NH-U9 TR4-SP3
Thermaltake: Water 3.0 Riing RGB 360, Water 3.0Riing RGB 280, Water 3.0Riing RGB 240, Water 3.0 Ultimate, Water 3.0 Extreme

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lunedì

AMD, primi leaks su VEGA e RYZEN 9

Grosse novità in casa AMD, da poche settimane dall'uscita delle schede RX 500, sono trapelate le prime informazioni più concrete riguardo VEGA, ovvero la serie di nuove GPU che dovrebbero competere per prestazioni nelle fasce di prezzo dove per ora NVidia detiene il monopolio.
La news proviene dal sito a tema tech Digiworthy.com, il quale riporta non solo la nomenclatura delle nuove schede video ma anche quello che dovrebbe essere il prezzo ufficiale suggerito dalla casa di Sunnyvale.



Da quanto possiamo evincere, la prima scheda ad essere immessa sul mercato potrebbe essere la RX Vega Core, con un prezzo di $399 e che dovrebbe essere in grado di garantire prestazioni uguali o superiori alla GTX 1070 di NVidia.
La seconda scheda dovrebbe essere la RX Vega Eclipse che dovrebbe competere nel territorio della GTX 1080, proposta però ad un prezzo più competitivo, si parla infatti di $499, mentre l'ultima delle tre pare si chiamerà RX Vega Nova e sarà la top di gamma di queste nuove GPU, la scheda infatti pare sia stata progettata per garantire prestazioni anche superiori alla GTX 1080 Ti, il tutto con un MSRP di $599.
Per quanti riguarda il lancio ufficiale, si parla del 5 Giugno prossimo per le versioni reference, in concomitanza con il Computex e in linea con quelle che erano state le prime dichiarazioni di AMD, ovvero il secondo Trimestre del 2017, le novità però non finiscono qui.

Secondo quanto riportato da Wccftech, ci sarebbero nuove e più dettagliate info a riguardo della prossima linea di CPU della famiglia RYZEN, spuntano infatti non solo le nomenclature ma anche le frequenze e i TDP, ancora nessun dettaglio sulla data ufficiale di lancio ma si pensa arriveranno per metà anno.
Le nuove CPU si chiameranno infatti RYZEN 9 Threadripper, una nomenclatura scelta magari appositamente per competere con i prossimi I9 di Intel, la linea comprende ben nove modelli dei quali alcuni provvisti, come abbiamo già visto per la serie RYZEN 7 e RYZEN 5, della tecnologia XFR (eXtended Frequency Range) e quindi caratterizzati dalla "X" nella nomenclatura. 
Tutte le nuove CPU supporteranno memorie DDR4 in Quad Channel, disporranno di ben 44 lanes PCIe e saranno compatibili con il nuovo, mostruoso, socket SP3r2 da ben 4094 pins, si tratta di un socket LGA e non PGA come i RYZEN Summit Ridge visti fin ora, ricavato da una versione modificata del socket SP3 originariamente concepito e progettato per la CPU Server con architettura ZEN da 32 Cores, Naples. 



Come possiamo vedere dalla tabella sopra, la prima cosa che salta subito all'occhio sono il numero di Cores dei quali AMD ha deciso di dotare le sue nuove CPU, partendo da ben 10/20 Cores/Threads per i modelli che presumibilmente saranno di fascia più bassa per arrivare ai due top di gamma aventi ben 16/32 Cores/Threads. Estremamente interessanti però sembrano essere le soluzioni di fascia media, due in particolare, il Ryzen 9 1956X, avente 12/24 Cores/Threads e il Ryzen 9 1976X avente 14/28 Cores/Threads e dotato inoltre di quello che sembrerebbe essere il boost clock più alto di tutta la nuova gamma di CPU, ben 4.1 GHz.
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mercoledì

AMD svela le nuove RADEON RX 500, più di un semplice Refresh.


Manca ancora un po' prima dell'arrivo ufficiale di VEGA, la nuova famiglia di GPU che AMD dedicherà al mercato enthusiast, nel frattempo però, la casa di Sunnyvale ha presentato una nuova serie di schede video, le RADEON RX 500, serie che sostituirà le RX 400.

Ovviamente si tratta di quello che in gergo si definisce "Refresh", da non confondersi con il "Re-Brand", nel primo caso infatti, parliamo di nuove schede grafiche sulle quali viene montata una versione rivisitata o potenziata di una GPU esistente, con Re-Brand invece, s'intende una semplice affissione di etichetta, ad esempio come si fa con le schede di versione reference vendute dai partners AiB, dove l'unica differenza è appunto rappresentata dallo Sticker del brand in questione affisso sulla ventola o sulla cover della scheda.


Le RADEON RX 500, come già accennato, sostituiranno i prodotti RX 400 in tutte le loro versioni, offrendo però prestazioni superiori e maggior efficienza, grazie a tutta una serie di molteplici, piccoli, miglioramenti nel processo produttivo FinFET a 14nm, lo stesso delle GPU Polaris 10, fatti da GlobalFoundries e Samsung nell'arco di tempo trascorso dal lancio della serie precedente.



Ovviamente i conti finali li faranno i benchmark ma le premesse sono ottime, secondo quanto dichiarato da AMD, la RX 580 sarebbe dedicata al gaming 1440p e VR, offrendo circa il 57% di performance in più rispetto alla R9 380X, soluzione grafica della vecchia architettura.
Le soluzioni di fascia più bassa saranno dedicate invece al gaming 1080p ed entry level, con la RX 570 4GB GDDR5 dedicata proprio a coloro che mirano al 1080p senza rinunciare ai dettagli grafici, mentre la RX 560 e la RX 550 dedicante invece, rispettivamente, al gaming in 1080p "efficiente" e all'entry level.

In conclusione, volendo esprimere un parere personale, se dovessero comportarsi bene nei benchmark e quindi confermare le qualità dichiarate da AMD, potremmo tranquillamente parlare di "budget killers", ovvero soluzioni dall'altissimo rapporto prezzo/prestazioni, sicuramente superiori alle offerte di Nvidia per stessa fascia di prezzo.
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venerdì

La Prima e sola GTX 1070 single slot al mondo!

In questo periodo, dove tutti i produttori si sfidano a suon di soluzioni custom per la neonata GTX 1080Ti, mi è parso strano sentir parlare invece di una nuova versione per la GTX 1070, una scheda ormai, ben affermata sul mercato ma questo non ha fermato GALAX, la quale è riuscita a inventarsi una soluzione davvero interessante, se vogliamo, anche innovativa.


La "GALAX GTX 1070 Katana", si presenta esteticamente come una normale versione con dissipatore blower style se non fosse per il fatto che è in realtà a single slot, cosa che ha richiesto ovviamente, una customizzazione totale del PCB, sia per quanto riguarda la componentistica, sia per quanto riguarda il dissipatore in sè e il pannello Output, il tutto a quanto pare senza sacrificare le prestazioni.
Il clock delle memorie resta invariato rispetto alla versione founders, lo stesso però non si può dire della GPU, che infatti si presenta con un base clock di 1518 MHz e boost di 1708 MHz, entrambi leggermente superiori a quelli della versione Founders, certo però ho qualche dubbio sulla capacità di ulteriore Overclock.

Il dissipatore, come detto precedentemente, è del tipo blower style, l'unica ventola infatti trova collocazione sulla zona posteriore della scheda grazie ad un PCB più corto rispetto a quello della versione Founders, se guardiamo soltanto il PCB, sembra infatti di trovarci di fronte a una di quelle versioni cosiddette "ITX", dedicate quindi ai quei form factor ultra compatti, col dissipatore invece raggiunge una lunghezza totale di 267 mm ma entriamo un po' più nel dettaglio.

E' chiaro che per ottenere questo genere di prestazioni s'è dovuto lavorare sia sulle tecnologie sia sui materiali utilizzati per il dissipatore, la GTX 1070 Katana di GALAX, monta infatti un blocco lamellare interamente in rame abbinato ad una vapor chamber a diretto contatto con la quasi totalità del PCB (GPU, memorie e VRM), inoltre, solitamente nelle versioni blower style, la cover del dissipatore è spesso fatta in ABS o qualsiasi altro polimero plastico, in questo caso invece si tratta di metallo, molto probabilmente Alluminio, lo si nota dalle immagini e sopratutto dalla dicitura CAUTION HOT SURFACE apposta proprio sulla cover, ad indicare quindi proprio che si tratta di un materiale termoconduttivo e che quindi contribuisce in parte anche alla dissipazione.


Non ho ancora notizie riguardo la disponibilità o il prezzo, ad ogni modo trovo interessante questo genere di soluzione, non tanto per il suo fine ultimo, mi riferisco all'utilizzo in sé, questo perché il mercato presenta già di soluzioni grafiche dedicate ai sistemi super compatti, anche su prodotti di fascia più alta, tipo alcuni modelli di GTX 1080, trovo però interessante il modello proposto da GALAX proprio per le tecnologie utilizzate, certo andrebbe testata a fondo per conoscerne i limiti ma è comunque bello vedere che c'è una costante ricerca per l'innovazione.



Fonte:GALAX
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Nvidia cosa combini?? TITAN Xp


Tutto è iniziato nell'ormai lontano, (tecnologicamente parlando) 2 Agosto 2016, quando NVIDIA immise ufficialmente sul mercato la nuova, ripeto NUOVA, TITAN X basata su architettura PASCAL, chiamata da tutti TITAN X"P" proprio per questo motivo.
Ebbene, sono rimasto un po sorpreso nell'apprendere che in questi giorni, più esattamente IERI!!!!, NVIDIA abbia annunciato l'uscita di un nuovo prodotto, la TITAN Xp, dove la "p" nella nomenclatura indica appunto l'utilizzo dell'architettura PASCAL, ok, fermi un attimo, urge fare assolutamente un po di chiarezza.
La "TITAN X(P)", uscita ad agosto del 2016, come abbiamo già detto, montava e monta tuttora, lo stesso processore grafico GP102, ovvero quella che doveva essere la massima espressione dell'architettura Pascal di NVIDIA, la scheda infatti fu pubblicizzata come prodotto TOP di gamma, massima espressione di potenza e qualsivoglia altro appellativo atto ad elevarla come non plus ultra di tecnologia e resa grafica, il tutto alla modica cifra di $1200.
Tutto molto bello, NVIDIA in quel momento aveva infatti coperto tutte le fasce di mercato high-end; la GTX 1070, che rappresentava e rappresenta la miglior soluzione di fascia alta per prezzo/prestazioni per 1080p e 1440p, la GTX 1080 che ha portato nelle case di tutti il 4k con GPU singola e la TITAN X(P), per chi non deve chiedere MAI!.
Passa del tempo, subentra il nuovo anno e Nvidia decide di immettere sul mercato un altro prodotto, il più atteso di tutti, il 10 Marzo scorso arriva infatti la GTX 1080Ti, la scheda che ha il compito di distruggere totalmente i competitors per prestazioni ma NVIDIA va addirittura oltre e propone la sua più potente scheda grafica, più potente anche della stessa TITAN X(P), con la quale condivide non solo la stessa GPU (GP102) ma praticamente quasi tutto, componentistica sul PCB inclusa, con però 1GB di memoria GDDR5X in meno, forte di un clock maggiore(questa cosa già era strana) sia per GPU che per memorie, ad un prezzo shock, $699, ben $501 in meno.
Fantastico, stupendo, meraviglioso, la GTX 1080Ti non solo è potentissima ma costa il giusto!, per la prima volta Nvidia offre un MSRP su un suo prodotto non stra pompato, perché tanto i fanboy sono tanti e comprano lo stesso ma pensa agli utenti finali, stravolgendo anche un po' la sua cattiva tradizione se vogliamo dirla tutta, tanto da dover addirittura tagliare i prezzi dei modelli inferiori.
Da qui però sorge un gran problema, da Agosto 2016 a Marzo 2017, sono passati solo 7 mesi, in 7 mesi chi ha acquistato la TITAN X(P) s'è ritrovato con in mano un prodotto che ha magicamente perso di valore sia per prestazioni sia per prezzo, una svalutazione distruttiva che sicuramente a molti non è andata a genio, il che è assolutamente comprensibile visto che magari, uno prima di potersi comprare la TITAN X(P), ha dovuto risparmiare "qualche soldino" magari per un regalo di Natale fatto a se stessi per poi ritrovarsi, dopo qualche mese, con un bel calcio nel sedere da circa 500 dollari di differenza.



Il più famoso assioma della "Legge di Murphy" recita però; "se qualcosa può andar male, lo farà" ed è qui che arriviamo con la notizia di ieri, ovvero l'annuncio di NVIDIA riguardante l'uscita della  nuova TITAN Xp, con la P minuscola, stavolta ad indicare ufficialmente che il nuovo prodotto in questione monta una GPU con tecnologia Pascal, ma non una GPU qualsiasi... la stessa GP102 già vista in precedenza, a detta di NVIDIA però "sbloccata" per la massima potenza..., aspetta un attimo, COOOSA? vuol dire che la prima TITAN X(pascal) non lo era?, ci avete venduto il prodotto TOP del TOP di Gamma, spacca tutto come Hulk a $1200 per poi scoprire 7 Mesi dopo con la 1080Ti e IERI con la TITAN Xp, che in realtà la GP102 era castrata?...

Uff, allora, ricapitoliamo; ad Agosto dell'anno scorso è uscita la TITAN X(pascal), detta da tutti TITAN XP, i consumatori hanno dovuto sborsare quindi $1200 (da noi in italia 1400 euro circa!) per accaparrarsi, quella che credevano quindi, miglior scheda grafica in assoluto, passano 7 mesi e ti ritrovi con la GTX 1080Ti, praticamente identica alla TITAN X(pascal) eccezion fatta per la memoria inferiore in quantità ma superiore in velocità, la nuova scheda non solo è più veloce della TITAN X da $1200 ma NVIDIA gli stampa un bel cartellino con su scritto $699, (in italia 850 euro circa, si si da noi devono per forza picchiare più forte), distruggendo totalmente il valore della TITAN X(P) uscita ad Agosto 2016, si ok saranno passati anche 7 mesi ma la differenza di prezzo tra la TITAN X(P) e la GTX 1080Ti è troppa per poter creare un alibi a chi ha effettivamente "buttato" $1200 nella TITAN, quindi NVIDIA cosa fà? a distanza si un mese dalla 1080Ti, un SOLO MESE, lancia un'altra TITAN!, la TITAN Xp, potentissima, più potente di qualsiasi altra scheda video, più potente della GTX 1080Ti, non di troppo ma comunque abbastanza da giustificarne un prezzo maggiore, il problema è proprio questo infatti il prezzo, la nuova TITAN Xp costa infatti $1200! e con questo, i calci nel sedere ai consumatori sono raddoppiati, in pratica chi ha acquistato 8 mesi fa la TITAN X(pascal) ora si ritrova con un prodotto che vale, dal punti di vista monetario, quasi quanto una GTX 1080, alla faccia dell'inflazione.

In conclusione, con questo articolo non voglio parlar male della nuova TITAN Xp, siamo dinanzi al miglior prodotto in assoluto presente, la momento, sul mercato ma rendiamoci conto che, personalmente parlando, trovo che questa campagna marketing da parte di Nvidia, sia stata un po confusionaria, per restare politically correct ma si potrebbe dire di peggio.
Ad ogni modo spero che in Nvidia rivedano un po' le loro idee, sono stati capaci di creare prodotti di altissimo livello è giusto però che oltre a guardare ai prodotti in sé, si dia giusto valore a quelli che poi questi prodotti li dovrebbero acquistare, da consumatore mi sentirei un po preso in giro.
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giovedì

NVIDIA GTX 1080 Ti: 35% più veloce della 1080


Se mi dicessero che sono stati capaci di creare una scheda grafica del 35% più veloce della già più veloce scheda grafica presente sul mercato consumer, io ci crederei, cioè perché non dovrei? ed è proprio quello che è successo.
Nvidia ha presentato in questi giorni la soluzione grafica sicuramente più attesa, quella che da qualche anno a questa parte rappresenta lo stato dell'arte della tecnologia del green team in ambito consumer, mi riferisco ovviamente alla GTX 1080 "Ti", un prodotto che sulla carta sembra davvero difficile da eguagliare, almeno per ora.


Questa nuova scheda video monta una GPU GP102, la stessa della Titan X (pascal), con 3584 CUDA core, 224 unità texture e 88 ROPs, è dotata di un bus a 352 bit accoppiato a 11GB di memoria GDDR5X a 11 Gbps. Per quanto riguarda le frequenze di lavoro, la GPU montata sulla nuova 1080 Ti dovrebbe avere un valore di 1600 MHz in GPU Boost ma dovrebbe essere, potenzialmente, capace di salire anche oltre i 2GHz in Overclock, durante la presentazione infatti, Nvidia ha mostrato una scheda funzionare a 2,04 GHz con una temperatura di 66 °C, con la memoria cloccata a 11,2 Gbps, però ecco, io ricordo una cosa simile quando fu presentata la GTX 1080, abbiamo visto in seguito, tramite gli svariati benchmark, che in realtà le temperature salivano di molto sopra, quindi non mi fiderei troppo di questi numeri.
C'è da dire però che Nvidia ha ritoccato questo suo nuovo prodotto anche dal punto di vista della dissipazione, la scheda monta una nuova camera di vapore che dovrebbe garantire una riduzione di circa 5 °C, rispetto al dissipatore montato sulla GTX 1080 offrendo inoltre anche un certo miglioramento dal punto di vista della silenziosità.
Ad ogni modo, la scheda è capace di 11.5 TFLOPs, 0.5 TFLOPs in più rispetto alla Titan X e 2.5 in più rispetto alla soluzione omonima "non Ti", da qui il fatto che dovrebbe offrire prestazioni in media del 35% superiori alla GTX 1080 in molteplici giochi con risoluzioni 1440p e 4K.


Per quanto riguarda il resto delle specifiche tecniche, in chiave VRM, la scheda monta 7 fasi di alimentazione dualFET (14 mosFET) e necessita di due connettori di alimentazione, uno a 8 e uno a 6 pin, per un TDP di 250w, leggermente diversa è anche la dotazione Video Output, troviamo infatti 3 DisplayPort 1.4 e una HDMI 2.0, niente DVI.
Veniamo finalmente al prezzo, la nuova Nvidia GTX 1080 Ti è stata proposta con un MSRP di $699, a fronte di questo c'è stato anche un taglio sul prezzo della 1080 "non Ti" e della 1070, nel primo caso di ben $100, passando quindi da $599 a $499, mentre per la 1070 si parla di un taglio di $50, con un MSRP che passa quindi dai $399 ai $349, ovviamente si parla dei modelli "Founders".
In Italia ovviamente il discorso è diverso, si parla di € 834,00 IVA inclusa.
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GTX 1050 e 1050 Ti, TOP o FLOP? - Un parere personale su questi prodotti.


Nelle scorse ore è approdata sul mercato la nuova GTX 1050 di Nvidia, in entrambe le versioni viste già per le soluzioni grafiche di stessa fascia di prezzo proposte dal Green Team negli anni passati, ovvero, standard e "Ti".
Lo scopo che Nvidia si pone con le GTX 1050 è sostanzialmente quello di offrire un prodotto capace di garantire un certo livello di prestazioni ai videogiocatori che si affacciano per la prima volta al mondo del PC Gaming o a quelli che per ristrettezze economiche, sono costretti a ripiegare su soluzioni grafiche "realmente Budget" senza rinunciare però ad un minimo di effetti grafici, quelli che in gergo vengono chiamati "eye candies". Tutte caratteristiche che qualificano questa scheda come "Console Killer", ma quanto davvero può offrire un prodotto simile e soprattutto a chi davvero è dedicato lo vedremo a breve.

LE SCHEDE
Per quanto riguarda queste nuove soluzioni Nvidia, rispetto a quelle di fascia più alta, non è stata rilasciata una versione Founders ma si è optato per le sole versioni per i partners AiB, scelta sensata a mio avviso, visto che queste schede sono pensate come prodotti budget, quindi non avrebbe avuto senso un modello reference dal prezzo più alto.


Entrambe le due versioni, come potete vedere, hanno un TDP di 75W, le schede infatti non presentano nessun connettore PCIe di alimentazione ausiliaria, un fattore che sicuramente è sinonimo di bassi consumi ed efficienza energetica ma che sicuramente ha il suo contro quando si parla di OC. Purtroppo non ho la possibilità di testare personalmente le schede ma sul web vi sono tante recensioni dove la GTX 1050, soprattutto la versione Ti, viene confrontata con la soluzione AMD della stessa fascia di prezzo, la RX 460, vi riporto infatti alcuni benchmark presi da varie fonti che troverete in calce a questo articolo, devo dire però che ho potuto riscontrare una certa incongruenza più o meno in tutti i banchmark.


Come potete vedere dalle immagini la nuova GTX 1050, in questi casi i modelli Gigabyte e MSI, batte la RX 460 praticamente in tutti i benchmark, l'incongruenza però sta nel fatto che in tutti i test effettuati la scheda usata è la versione Ti, quella con 4GB di memoria e quindi memory buff maggiore, Overcloccata, mentre per quanto riguarda la RX 460 è sempre da 2GB, il che limita molto le prestazioni considerando che molti, se non tutti, dei giochi testati riescono a saturare tranquillamente i 2GB di memoria e non viene sempre specificato se testata con frequenze stock o OC, quindi a mio avviso i test andavano fatti tra le due versioni di pari memoria dedicata e con frequenze stock.

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Resta comunque il fatto che la nuova GTX 1050 è sicuramente un prodotto valido, in grado di offrire buone prestazioni nei giochi moderni a risoluzione Full HD, il punto però riguarda cosa il consumatore finale ricerca, ovvero che livello di prestazioni o di resa ci si aspetta da un prodotto simile, questo perché al di la dei numeri delle specifiche delle due schede riportati sopra e dei valori nei vari benchmark visti, va ribadito che si tratta di soluzioni dedicate ad un certo target di utenza, da qui nasce un certo ragionamento per il quale urge fare una piccola premessa.
Da qualche anno s'è delineata sempre più una categoria di videogiocatori che predilige una certa tipologia di giochi, i MOBA, che dal punto di vista tecnico sono sempre abbastanza "leggeri", per dire, hanno sempre requisiti hardware quanto meno bassi o comunque non troppo esosi in modo da poter girare anche a dettagli grafici medio-alti su PC di qualche anno fa, anche di fascia medio-bassa o bassa a fronte di qualche ulteriore sacrificio su alcuni effetti grafici.
Assodato quanto detto sopra, voglio porvi questa mia riflessione su questo tipo di prodotti, prendendo in esempio alcune situazioni che mi sono capitate in passato. Molti di voi non lo sapranno ma questo blog nasce dalla mia passione per il mondo dei PC e del PC gaming, ho assemblato fino ad oggi molti sistemi, iniziando come tutti da quelli ad uso personale, per parenti ed amici per poi arrivare a configurazioni richieste da clienti terzi, ebbene, dall'avvento dei MOBA, spesso mi sono state chieste configurazioni super budget che però fossero capaci di consentire all'utente di giocare a questi giochi, senza però troppe rinunce dal punto di vista degli effetti grafici.
Sappiamo bene, in Italia, cosa va per la maggiore, DOTA2, League of Legends, come anche titoli FPS PvP come CS:GO, TeamFortress o ultimamente Overwatch, le persone mi chiedevano infatti configurazioni per giocare ai titoli citati sopra, ovviamente con budget molto limitati ma che garantissero quello che io amo definire un fenomeno di massa, qualcosa che tutti sanno sia un metro di valutazione per definire qualcosa di buono nel mondo del PC gaming ma che difficilmente sanno cosa voglia dire nella realtà, mi riferisco ai fantomatici "60 FPS".
Solitamente, a queste richieste, ho sempre posto una domanda molto semplice che però nella sua semplicità ha sempre messo in difficoltà chi poi avrebbe dovuto rispondermi, praticamente chiedo sempre al cliente, quale sia il fine ultimo della configurazione che mi sta commissionando, "cosa ci dovrà fare", ebbene spesso a questa domanda ricevevo come risposta quanto detto sopra, ovvero la capacità di giocare ai giochi citati ma dopo circa un paio di mesi mi ritrovavo a dover dare spiegazioni dei motivi per i quali un PC configurato per quelle richieste, arrancava in salita quando vi installavano sopra giochi come Crysis 3.
Insomma, chi ha un minimo di conoscenza in questo campo e come me ha fatto di questa passione il suo lavoro, il suo hobby o entrambe le cose, sa benissimo di cosa sto parlando, non parlo di pochi sporadici casi ma di quasi una regola, un qualcosa che accade spesso, quindi a fronte di tutte le premesse fatte fin ora, la mia considerazione riguarda proprio l'utilità di avere sul mercato questo genere di prodotti quando poi effettivamente non vi è una vera e propria domanda, il discorso vale per entrambe Nvidia ed AMD.
Tornando per un attimo agli screen dei benchmark sopra ed al discorso della memoria dedicata, è facile pensare che i valori registrati per la GTX 1050 Ti non siano gli stessi che avreste con la 1050 standard, che probabilmente si dovrebbe avvicinare a quelli registrati per la RX 460, quindi, ha davvero senso che vi siano sul mercato prodotti come le GTX 1050 e Radeon RX 460?.

Con questo non voglio dire che siano prodotti scadenti ma che dal mio punto di vista non hanno molto senso in quanto è difficile credere che chi acquista un PC da gaming lo faccia solo per giocare a titoli come i MOBA, io ad esempio ho giocato per anni a LOL, ma non giocavo solo a quello, dopo un po' risultava noioso, lo stesso discorso varrà sicuramente per molte altre persone, da questo ragionamento viene quindi da pensare che prodotti del genere non siano stati immessi sul mercato per venire incontro alle richieste di un utenza ben specifica ma per "creare" un utenza ben specifica, un po' com'è accaduto con i prodotti "Gaming", quando improvvisamente tutti i produttori marchiavano con questa dicitura i loro prodotti, dello stesso livello o a volte inferiore per qualità ma che volevano dedicare a coloro che il PC lo usavano per giocare, quanti di voi prima che arrivassero sul mercato i mouse da gaming, giocavano con un mouse normale senza farci troppo caso?, con le tastiere a membrana o con gli headset, davvero credete che possa avere senso un headset da Gaming?.

CONCLUSIONI
Insomma, credo sia chiaro dove voglio arrivare con questo discorso, per come la vedo io, grazie ad ormai anni d'esperienza in questo campo, non tanto per l'assemblaggio in se dei PC ma per il rapporto con i vari tipi di clientela cercando di rispondere alle loro richieste, posso dire che prodotti come le GTX 1050 e le RX 460 sono quasi inutili, in quanto:

  • Offrono un livello di prestazioni che decade rapidamente nel tempo, specialmente se equipaggiate con poca memoria onboard, il caso della RX460 o della GTX 1050 standard.
  • Sono state pensate per una sola fascia di mercato che però non esiste, nessuno gioca SOLO ai MOBA, salvo chi si allena per competere negli e-sports, ma voglio credere che ogni tanto si rompano di giocare sempre alle stesse cose anche loro.
  • Hanno Si un prezzo molto competitivo ma solo perché sono di default in grado di offrire poco rispetto a prodotti di prezzo leggermente più alto.
  • Vengono considerate soluzioni "Console Killer", ovvero che offrono "di più", in termini di prestazioni, rispetto alle console ad un prezzo leggermente superiore, purtroppo però, per quanto siano in grado di offrire effettivamente prestazioni discretamente superiori alle Console di ultima generazione, non hanno la stessa longevità, inoltre, come abbiamo visto, volendole usare come base di partenza per poi effettuare upgrade futuri sareste costretti a spendere comunque ulteriori soldi, ad esempio per la PSU.
In tutte queste considerazioni non ho però ancora parlato, nello specifico, del prezzo ma è proprio qui che si concretizza quanto detto fin ora. 
Prendendo come riferimento uno degli store online più famoso in Italia. ePrice, (tralasciando il fatto che potrebbero esistere store meno conosciuti che offrono prezzi inferiori) possiamo vedere come la più costosa delle GTX 1050Ti arrivi a costare anche più di €200!, una follia se pensiamo che sullo stesso sito, la più economica delle RX 470 custom, scheda superiore in prestazioni alla 1050 Ti, viene venduta per quasi lo stesso prezzo, questo fa a mio avviso decadere totalmente l'idea di soluzione budget, costringendo quindi a chi ha poca disponibilità economica di optare per prodotti inferiori, con prestazioni ovviamente inferiori, o di aspettare per mettere da parte qualcosina in più da aggiungere al budget per il proprio PC.


Ovviamente queste sono tutte considerazioni personali, mi farebbe piacere sapere voi cosa ne pensate, vi invito quindi a commentare per dire la vostra in merito.
 



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venerdì

Come Xtreme-izzare una GTX 1080 by Gigabyte


Gigabyte ha ufficializzato un nuovo prodotto per la sua linea Xtreme Gaming, sto parlando di una nuova scheda grafica, basata su GPU GTX 1080 di Nvidia, che raccoglie tutte le features della suddetta linea già viste su altri modelli ma che su questa nuova soluzione consentono di alzare ulteriormente l'asticella delle prestazioni, sto parlando della nuova Xtreme Gaming WATERFORCE WB 8G, un prodotto dedicato ai sistemi Watercooling che Gigabyte garantisce per ben 4 anni (registrazione prodotto sul sito ufficiale).

La nuova GIGABYTE GTX 1080 Xtreme Gaming WATERFORCE WB 8G, mi rendo conto che il nome è troppo lungo, vanta come già detto tutte le features tipiche che Gigabyte ha dedicato alla sua linea Xtreme Gaming, come la componentistica UltraDurable, Chokes (induttori) e Condensatori TitanX class, ovvero quelli usati per l'omonima scheda Nvidia ed il rivestimento particolare, di derivazione aerospaziale, del PCB, che trova particolare utilità visto che la suddetta scheda è provvista di Waterblock.


Dal punto di vista estetico la scheda si presenta con la livrea nera con finiture arancioni tipica di questa linea di prodotti Gigabyte, non mancano ovviamente i LED RGB a creare un'illuminazione ambientale del waterblock e una backplate di colore nero che oltre ad essere bella da vedere assicura pure una certa protezione per il PCB oltre che fornire una certa solidità strutturale.



Per quanto riguarda il Waterblock, si tratta di un modello full cover, quindi che ricopre interamente il PCB, totalmente customizzato, della scheda, non so bene però se sia di produzione Gigabyte o di qualche altro produttore esterno, forse Bitspower o Swiftech, ad ogni modo si tratta di un waterblock interamente in rame, con base nichelata a diretto contatto con la GPU, i chip di memoria e il comparto VRM, quest'ultimo formato da 12+2 fasi di alimentazione atte a garantire una costante e lineare fornitura di energia alla gpu e che tornano utili per lo stesso motivo quando si parla di OC, un aspetto non trascurabile se pensate di acquistare un prodotto simile.

Sotto il punto di vista delle prestazioni questa nuova scheda rispetta in pieno le aspettative del nome, Gigabyte ha infatti impostato due profili di operatività per GPU e memorie; uno Gaming, avente GPU Base clock di 1759 MHz, Boost clock di 1898 MHz e clock memorie di 10206 MHz e un profilo OC avente un clock per le memorie di 10400 MHz, un GPU Base clock di 1784 MHz capace di arrivare in Boost fino a 1936 MHz, il che lascia pensare che si possa facilmente raggiungere e superare il tetto dei 2000MHz, silicon lottery permettendo.



Sulla connettività c'è poco da dire, le connessioni sono le stesse del modello founders con in più due porte HDMI poste sul retro della scheda utili per le soluzioni VR passthrough.
Per quanto riguarda prezzo e disponibilità invece, beh, ovviamente non sono ancora noti, secondo i rumors si parla di circa $800 per il mercato USA, il che mi lascia pensare che da noi in Italia si potrà attestare tra i 900 e i 1000 Euro, sicuramente troppo.

fonte: Gigabyte 

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giovedì

NVIDIA GTX 1080Ti, ci siamo quasi?

In queste ultime ore sono comparse online quelle che sembrerebbero essere le specifiche tecniche di quella che sarà la nuova GTX 1080 Ti di Nvidia.
Secondo quanto è possibile reperire sul web, la GTX 1080 Ti dovrebbe quindi montare la stessa GP102 a 16nm utilizzata per la nuova Titan X, ovviamente leggermente castrata, con 52 unità SM attive, per un totale di 3328 CUDA e prestazioni che si attesterebbero su 10.8 TFLOPs. La nuova GTX 1080 Ti disporrà anche di 12GB di memoria GDDR5, con frequenza pari a 8.0GHz (una scelta un po strana a mio avviso, considerando che vi sono sul mercato soluzioni con memorie GDDR5X), affiancati a un'interfaccia a 384 bit e banda di memoria di 384 GB/s.
Per quanto riguarda invece le frequenze, la GPU dovrebbe operare con un clock base di 1503MHz e capace di arrivare a 1623MHz in TurboBoost, il tutto con un TDP di 250W.
Possiamo notare inoltre dalle specifiche riportate sotto che per l'alimentazione aggiuntiva sono previsti due connettori PCIe, uno a 8 pin e uno a 6 pin. Ovviamente non ci sono note ufficiali di rilascio ma pare che Nvidia possa lanciarla, (sul mercato eh) per la fine di quest'anno.


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SAPPHIRE RX470 Platinum leaked e non solo...

Non è passato troppo tempo dalle news a riguardo delle nuove schede di fascia medio bassa di AMD, le sorelle minori della RX 480 per intenderci, che oggi ci ritroviamo proprio a vedere la prima, almeno per quel che mi riguarda, delle versioni custom proprio di queste nuove schede.
Ovviamente sto parlando della RX 470 e della RX 460 ed ovviamente di SAPPHIRE, che anche per queste soluzioni ha deciso di restare su una linea estetica sobria, senza fronzoli, ma di grande sostanza.


Il modello presentato per la RX 470, che ricordo monta una GPU Polaris 10 Pro con 2048 stream processor CGN 4.0 e un'interfaccia di memoria a 256bit, è denominato Platinum, ed è facile intuirne il motivo, basta vedere la colorazione della cover della scheda, che presenta un dissipatore simile alla versione reference della RX 480 ma con colorazione silver, anzi platino e backplate simile a quella vista sulla RX 480 NITRO+.



Il modello Platinum dovrebbe avere il PCB reference, che è praticamente identico a quello presente sulla RX 480, con lo stesso connettore PCIe ausiliario d'alimentazione a 6-pin ma con 4+1 fasi d'alimentazione (invece delle 6+1 della RX480) e TDP inferiore, 110W, quindi ampiamente supportati dal connettore d'alimentazione.
La RX 470 sarà disponibile in due varianti dotate di 8 GB e 4 GB di memoria GDDR5, per il prezzo si parla di circa $179 e $149 rispettivamente per i modelli da 8 GB e 4 GB.

Altro leak riguarda la RX 460, sempre una una versione custom (NITRO?) di SAPPHIRE ovviamente, di cui c'è qualche immagine, la scheda dovrebbe avere PCB reference e dissipatore custom, come potete vedere, a due ventole, più che sufficienti per una scheda che ha un TDP inferiore ai 75W.



Fonte: VideoCardz
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