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mercoledì

ASUS svela "AREZ", un nuovo marchio per i prodotti AMD

Gli effetti del GPP si fanno sentire sempre di più, vi avevo già parlato di cosa fosse questo programma di Nvidia in questo articolo e di quali sarebbero stati poi i risultati di questo tipo di politica, soprattutto nei riguardi del consumatore finale.
Non nascondo che avevo la speranza che i grandi brand, quelli affermati da anni sul mercato internazionale, quelli che hanno costruito la loro fama in molteplici anni, non aderissero a questa politica "anti concorrenza", invece no anche ASUS, si piega al GPP e lo fa introducendo un nuovo brand dedicato ai Gamers, sotto il quale vendere tutti i prodotti AMD, mi riferisco ad AREZ (ovviamente derivato da ARES, il dio greco degli aspetti più violenti della guerra) che ovviamente ingloberà all'interno tutti i vari tier di prodotti come STRIX, Dual, Expedition e Phoenix.



Questa cosa è stata chiaramente spiegata da AMD sul proprio blog,  dove oltre a tirare qualche frecciatina alla sua controparte verde, spiega come altri partner AIB potrebbero (io direi "dovranno") presentare nuovi marchi dedicati alle schede RADEON.

Da questo si evince ovviamente che il ben famoso brand ROG, sarà dedicato ai soli prodotti Nvidia, sul sito Asus global infatti potrete già trovare il nuovo brand con tutte le sottocategorie di prodotti dedicati alle gpus AMD, detto ciò dal punto di vista delle tecnologie che Asus da anni sviluppa per i suoi modelli di schede grafiche custom, non cambia nulla, sia ROG che AREZ condivideranno le stesse features e la stessa qualità costruttiva, si tratta di nulla di più che di un rebranding anche se, ovviamente, agli occhi dei consumatori finali meno esperti si tradurrà in una differenziazione netta dei prodotti, come dicevo prima, il marchio ROG esiste da ben 12 anni, capirete da soli che è facile che chi si avvicina al mondo dei PC enthuisiasts, possa preferire un prodotto ROG ad uno AREZ, anche soltanto per sentito dire, quindi preferire un prodotto Nvidia ad uno AMD, ed è proprio questa la missione, diciamo meno alla luce del sole, del GPP.

Ad ogni modo sono curioso di una cosa in particolare, il marchio ROG, non è dedicato solo alle schede grafiche ma abbraccia in se tutta una linea di Schede Madri, Periferiche Gaming e di Controllo e Schede Audio, dedicati appunto ai Gamers più esigenti ed agli appassionati, ed è proprio sulla questione MoBo che mi viene il dubbio, le schede madri AMD sotto che brand verranno vendute? Continueranno ad essere vendute sotto il brand ROG? o verranno inglobate in AREZ? staremo a vedere.
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lunedì

CES 2018: AMD Tech Day - Nuova Roadmap, Ryzen APUs, Zen+ a 12nm, Vega a 7nm


Il CES è sicuramente uno degli eventi principali per quanto riguarda le nuove tecnologie e ovviamente i grandi produttori di hardware non perdono certo occasione per mostrare quelle che sono le loro nuove soluzioni in via di sviluppo e quali sono i loro piani per il futuro.
AMD è ovviamente tra questi e dopo quelle che sono state, personalmente parlando, i top e flop del 2017 della casa di sunnyvale, in ordine, Ryzen e VEGA, ha destato sicuramente l'interesse dei PC enthusiasts di tutto il mondo.

Per celebrare infatti l'inizio dell'annuale fiera CES, AMD ha invitato la stampa del settore a presenziare al suo evento dedicato a quella che sarà la Roadmap dei prossimi 3 anni, con ovviamente enfasi sulle ultime tecnologie in arrivo nel 2018.
I punti salienti includono quelle che saranno le prime APU Ryzen, la seconda generazione di CPU Ryzen realizzate utilizzando la microarchitettura "Zen +" con nuovo processo produttivo e l'arrivo di VEGA nel maggior numero possibile di segmenti diversi di mercato, tra cui una nuova gamma di GPU Vega dedicate al Mobile e la versione rifinita dell'architettura "Vega" che vedrà l'alba del processo produttivo a 7nm di GlobalFoundries.

Come anticipato sopra, la Roadmap presentata è sicuramente ricca di tante novità ma partiamo con ordine.


Per quanto riguarda le CPU, questo 2018 risulta sicuramente molto ricco, partendo proprio dal Q1 di questo nuovo anno, con l'arrivo delle nuove RYZEN 3 APU (CPU ZEN + GPU VEGA) dedicate al mercato mobile previste proprio per questi primi giorni di Gennaio, seguite dalle versioni desktop previste per circa la prima decade di Febbraio.
La nuova generazione di CPU desktop RYZEN con processo produttivo raffinato "ZEN+" è prevista invece per Aprile, quindi per il Q2 del 2018, stessa cosa, senza però una data precisa, per le APU mobile "Ryzen Pro", chiudono invece, almeno per ora, quelle che sono le novità previste per questo 2018, la seconda generazione di CPU "Threadripper" e i processori RYZEN Pro di seconda generazione destinati al mercato desktop, entrambe queste nuove soluzioni sono previste per la seconda metà dell'anno.
AMD ha fornito molte informazioni riguardo questa roadmap, spingendosi appunto fino al 2020, anno che dovrebbe vedere l'alba della 3° generazione di CPU basate su architettura ZEN, appunto "ZEN 3" che per l'occasione potrebbe vedere proprio il superamento del "tetto", chiamiamolo così dei "7nm", battendo di molto la concorrenza, va detto però che già ZEN+, un raffinamento dell'architettura presentata nel 2017, prevede un rimpicciolimento delle componentistiche elettroniche, si parla infatti di processo produttivo 12FP a 12nm di GlobalFoundries, che a detta di AMD, offrirà il 10% in più di prestazioni per watt rispetto all'attuale processo 14LmP a 14nm, va detto inoltre che AMD, già con i primi RYZEN dell'anno scorso, chiarì che la nuova piattaforma AM4 sarebbe stata unica per tutta la roadmap dei prossimi 4 anni, ed è stata di parola, infatti tutte le nuove CPU, ma soprattutto le architetture in arrivo avranno come piattaforma l'AM4, ovviamente ci saranno nuovi chipset, magari con features particolari, più moderne, per giustificarne l'acquisto, al CES infatti è stato possibile già vedere alcuni prototipi di MoBo X470, ma la compatibilità è stata assicurata, quindi è molto probabile che chi di voi abbia una motherboard X370 potrà montarvi tutte le nuove CPU future previa probabilmente e ovviamente un aggiornamento BIOS.
Come detto, tante novità e alcune di queste sono già arrivate, AMD ha infatti confermato, un taglio sul prezzo di TUTTE le sue CPU ZEN, rendendo soluzioni come il RYZEN 7 1700 e il RYZEN 5 1600, già estremamente interessanti dal punto di vista prezzo/prestazioni, ancora più appetibili.


Meno sostanziosa invece è stata la roadmap per il reparto GPU, anche quest'ultima riguardante un periodo di 3 anni, con un 2018 che vedrà per lo più l'arrivo ufficiale delle soluzioni custom per desktop di VEGA 56 e 64 ma anche alcune novità sicuramente interessanti, come ad esempio le soluzioni VEGA mobile e il raffinamento dell'architettura VEGA che passa dai 14nm al nuovo processo produttivo a 7nm, sicuramente interessante per le stesse premesse fatte sopra riguardo le CPU ma in questo caso specifico in una soluzione grafica dedicata al machine learning. Per vedere però le prime schede consumer a 7nm dovremo aspettare il 2019 e la nuova architettura NAVI, mentre, per il 2020, anche per quanto riguarda le GPU, è stato fatto cenno al superamento del traguardo del processo produttivo a 7nm, indicato appunto con la dicitura "7nm+" con una nuova architettura, evidentemente non ancora battezzata e quindi denominata semplicemente "NEXT-GEN".
Per quanto riguarda invece il "gossip" che vedeva AMD pronta ad una collaborazione con Intel per soluzioni miste con grafica RADEON, tutto vero, è stata infatti confermata questa collaborazione che dovrebbe dare vita a custom chip con cpu e gpu integrata per soluzioni gaming (praticamente delle APU con CPU Intel e GPU AMD).

Volendo fare qualche supposizione, potrei dire che, AMD stia pensando ad una certa lineup di prodotti strutturata in modo tale da evolversi su entrambi i mercati, per intenderci, non mi sembra un caso che ZEN2 sia prevista proprio per il 2019 assieme a NAVI, entrambe le due architetture infatti saranno basate su processo produttivo "ottimizzato" a 7nm, quest ultimo probabilmente testato sulle VEGA dedicate al machine learning previste per questo 2018, il che fa pensare ovviamente alle APU ZEN2 aventi sicuramente come GPU integrata l'architettura NAVI.
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martedì

Threadripper & RADEON VEGA: AMD ha deciso di fare sul serio! PART 2


Eccoci qua con la seconda parte dell'articolo iniziato un paio di settimane fa, stavolta è il turno di VEGA, la nuova architettura di AMD per soluzioni grafiche dedicate, approfitto inoltre per scusarmi per il ritardo col quale è uscito questo articolo ma non è stato possibile fare prima, cosa che però è tornata utile visto l'evolversi di vicende diverse legate a questi nuovi prodotti.
Partiamo col dire quali sono i modelli annunciati e dove si collocano, eviterò di portarvi i classici benchmark facilmente reperibili in rete visto che non avrebbe troppo senso non essendo stato io stesso ad effettuarli, ad ogni modo però, durante questo articolo, come di consueto, vi esporrò alcune considerazioni mie personali.



I modelli presentati sono due, o meglio, due sono le versioni della GPU VEGA10, montate sulle soluzioni che al momento sono, per modo di dire, in commercio, mi riferisco alla RX VEGA 56 (gpu Vega10 XL) e alla sorella maggiore RX VEGA 64 (gpu Vega XT), la differenza tra le due? il numero di "Compute Units" GCN che le due GPU offrono all'utente finale, ovviamente 56 e 64, inoltre, per la RX VEGA 64 è prevista anche una soluzione "CLC", non acquistabile però in modo classico ma lo vedremo poi.

Sulla carta si evince subito che si tratta di prodotti dall'elevata capacità computazionale, vera potenza bruta, la sola VEGA 56 è capace di ben 10.5 TFLOPs, che però non sempre si traduce in "FPS" quando parliamo di giochi.
Queste soluzioni infatti, sono pensate per "giocarsela" in ambito videoludico con le GTX 1070 e 1080 di Nvidia e non con la GTX 1080Ti, cosa che in molti ci auguravamo.
Altra cosa che salta subito all'occhio è la frequenza delle GPU, AMD ha fatto un ottimo lavoro sotto questo aspetto, molti consumatori in passato, tendevano ad evitare l'acquisto di schede grafiche di questo brand anche perché attirati dai clock più alti delle soluzioni della concorrenza, sembra assurdo ma davvero in passato c'è stato chi ha scelto la sua scheda video in base al mero valore di clock della stessa pensando erroneamente che più fosse alto questo valore, più alte sarebbero state poi le prestazioni in gioco, un po come quando, in uno dei tanti negozi delle grandi catene d'elettronica, l'addetto di turno vi consiglia un laptop o un desktop preassemblato in base al numero di "GIGA" di memoria che quel prodotto ha.

Ad ogni modo le RX VEGA, così com'è stato per la VEGA FE (Frontier Edition), sembrano essere dedicate ad un pubblico misto, mi spiego meglio, AMD pare abbia utilizzato la stessa politica applicata per le CPU RYZEN, ovvero, proporre una linea di prodotti che strizza l'occhio sia ai gamers sia hai content creators, programmi professionali che richiedono una maggiore potenza dal lato dei calcoli in virgola mobile, potranno sicuramente sfruttare al meglio queste nuove soluzioni grafiche, per non parlare del Mining delle cryptovalute.
Insomma, le RADEON RX VEGA, sembrano essere molto più che semplici schede grafiche da gioco, purtroppo però non è tutto oro quello che luccica, una delle cose che mi sono lasciato per ultimo riguarda appunto due aspetti che di sicuro non passano in secondo piano, mi riferisco al consumo e al prezzo.

Partiamo dalla nota a mio avviso più dolente, sono schede che hanno consumi molto elevati, troppo elevati, basti vedere la tabella in alto per capire di cosa parlo, la stessa AMD infatti consiglia PSU da ben 600W per la soluzione grafica di fascia più bassa VEGA 56 e sinceramente parlando, mi sembra davvero troppo, certo c'è da dire però che tutte le soluzioni VEGA presentono diversi profili BIOS on board, a basso consumo, standard e turbo, attivabili tramite switch e tramite software che consentono a chi lo desiderasse di rinunciare a un po di prestazioni per abbassare un po i consumi finali ma va detto anche che parliamo di TBP, ovvero Total Board Power, magari le versioni custom dei partners Aib potranno essere più efficienti da questo punto di vista.

Infine il prezzo, se n'è discusso molto in questi ultimi giorni, gli MSRP "ufficiali" sono riportati, sempre, nella tabella sopra, il problema però è sorto proprio in queste ultime 72 ore circa, ovvero le schede, o per meglio dire, la RADEON VEGA 64 (unica già in commercio), viene venduta con un sovrapprezzo di minimo $100 USD, il motivo? pare si tratti di una bassa disponibilità dei magazzini, molti parlano di aumenti di prezzo delle memorie HBM2, qualcun altro parla di costo delle componenti elettroniche, altri invece danno la colpa ai "Miners", questi ultimi protagonisti proprio dell'aumento spropositato del prezzo delle RX 570/480/580, schede ormai famose per il loro altissimo rapporto prezzo/prestazioni computazionali, utilizzate in questi ultimi mesi per minare Ethereum, Bitcoin e altre cryptovalute, una cosa che le ha rese praticamente irreperibili agli utenti classici, rendendo difficile anche per noi che parliamo di questi argomenti e consigliamo configurazioni, il proporvi sistemi budget.
AMD ci aveva pensato al problema dei miners, infatti fu annunciata una campagna dedicata al lancio delle nuove VEGA sotto pacchetti dedicati ai videogiocatori, le schede infatti sono state proposte in bundle, dal prezzo maggiorato ovviamente, con però alcuni vantaggi interessanti.



I Radeon "Packs" pensati da AMD sono tre e variano per modello di GPU, tra l'altro questi packs sono anche l'unico modo per poter ottenere la soluzione VEGA 64 CLC di cui vi parlavo sopra, oltre che la versione LE della RADEON 64 AirCooled.
L'idea dietro a questi bundle è proprio quella di creare un prodotto più appetibile per i gamers o comunque per gli utenti finali che non hanno scopo di mining, offrendo infatti dei buoni sconto per CPU+MoBo combo, Ryzen ovviamente, ($100 USD), Monitor ($200 USD) e due giochi.
Tutto molto bello ma per quanto, come già detto sopra, possa sembrare, questa dei packs, una soluzione interessante purtroppo ha delle lacune, sembra infatti che AMD non curi personalmente la fornitura di questi buoni, il che lascia quindi sempre a discrezione del rivenditore terzo, la possibilità di applicarli o meno e soprattutto al prezzo che vuole lui, tra l'altro con il sovrapprezzo già verificatosi per le schede grafiche prese singolarmente, immagino che la cosa possa ripercuotersi anche su questi packs, purtroppo è stata fatta e c'è tutt'ora troppa confusione e questo aspetto rende a mio parere difficile poter consigliare per ora questo prodotto, non sto parlando di flop attenzione, le schede sono assolutamente valide dal mio punto di vista, vi basta cercare appunto qualche bench in rete per capirne di più ma con questa situazione dei prezzi e le versioni reference dal consumo decisamente alto penso che difficilmente vedremo le RX VEGA dominare le loro fasce di mercato. 
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giovedì

THREADRIPPER & Radeon Vega, AMD ha deciso di fare sul serio! PART 1

THREADRIPPER & Radeon Vega, questi i prodotti che hanno tenuto sulle spine gli appassionati di PC hardware di tutto il mondo, fanboy e non del Team RED.
Fortunatamente l'attesa è finita, AMD ha infatti provveduto negli ultimi giorni a rilasciare, per via mediatica o eventi a tema, tutte quelle informazioni che per mesi sono state muse ispiratrici di congetture da parte di tutti noi PC Enthusiast.
Poichè l'articolo potrebbe diventare parecchio lungo, ho pensato di scinderlo in due parti, la prima dedicata alle nuove CPU mentre la seconda dedicata alle nuove GPU.

Partiamo quindi da Threadripper, nei giorni scorsi abbiamo scoperto, prima che AMD chiedesse a Der8auer di rimuovere il video in cui ne mostrava il procedimento, di come fosse possibile rimuovere l'IHS dal die della CPU, scoprendone la struttura, ora però sappiamo quelli che saranno i modelli previsti per il mercato, 3 in tutto, tutti con frequenze importanti e senza alcuna castrazione dell'architettura, un'idea sulla quale AMD ha puntato fin da subito, a differenza di Intel che ha scelto invece un approccio un pochino più discutibile.



Come possiamo vedere dall'immagine superiore, il modello top di gamma è il 1950X, che vanta gli ormai famosi 16 cores 32 threads tanto pubblicizzati a seguire troviamo il 1920X, un interessante 12 cores 24 threads e infine l'entry level 1900X un 8 cores 16 threads.
Interessante proprio quest ultimo, seppur avente "solo" 8 cores 16 threads, come i RYZEN 7, vanta tutte le features della piattaforma Threadripper, quindi 64 PCIe Lanes, moltiplicatore sbloccato per OC, supporto per memorie DDR4 in quad channel (si parla di 256 GB!), inoltre posso dirvi che il Die della CPU dovrebbe essere lo stesso di quello delle versioni superiori (della stessa grandezza insomma), sarà interessante quindi capire cosa troveremo sotto l'IHS e come quindi possa funzionare l'infinity fabric di AMD per consentire alle CPU di "dialogare" tra loro, forse i processori sul die principale saranno 2 e non 4 come visto nell'articolo dove abbiamo parlato del delidding.

Sicuramente non meno interessanti sono anche i prezzi proposti, $999 per il TR 1950X, $799 per il TR 1920X e $549 per l'entry level TR 1900X, certo a questo poi si dovranno sommare i prezzi di MoBo e RAM ma è interessante l'idea di poter sfruttare le features di Threadripper anche senza dover spendere una fortuna, mi riferisco per lo più alle 64 (60 CPU + 4 Chipset) PCIe lanes, estremamente utili per coloro che pensano ad un sistema multi gpu senza dover sacrificare altre schede d'espansione, come SSD, AUDIO cards ecc.

Veniamo dunque alla prestazioni, AMD ha rilasciato non poche slide in questi giorni, alcune delle quali durante l'evento "Capsaicin" al Siggraph 2017, in attesa di poter mettere le mani su un ecosistema Threadripper non posso far altro che riportarvi quelle che sono le slide di comparazione rilasciate da AMD stessa, ovviamente vanno prese "cum grano salis" in quanto non si conoscono le specifiche dei sistemi in comparazione ma è comunque interessante intravedere le potenzialità di queste nuove CPU.


La prima comparazione riguarda il TR 1950X vs I9 7900X, AMD continua con il comparare i prodotti per fascia di prezzo, una scelta sicuramente vincente a mio avviso, proprio perché il fine ultimo è quello di far capire all'acquirente finale che spendere i suoi soldi in un modo anziché in un altro gli conviene. Il 1950X quindi, garantirebbe un buon 38% di prestazioni in più rispetto alla controparte Intel di egual prezzo nel bench multithreads di Cinebench.
Ovviamente ricordo che i RYZEN THREADRIPPER sono delle CPU dedicate principalmente a un pubblico di professionisti, in particolar modo a chi lavora in ambiti come grafica 3D, photo editing e video editing, tutte applicazioni che beneficiano enormemente di CPU in grado di elaborare elevati numeri di processi.


Interessante vedere come anche il TR 1920X, sia in grado di garantire prestazioni di una decina di punti percentuale superiori ad una CPU dal costo più elevato, certo anche qui si tratta dello stesso benchmark, ovvero il multithreads di Cinebench, l'i9 7900X è una cpu con 10 corese e 20 Threads, quindi qualcuno potrebbe pensare che non sia un confronto corretto visto il maggior numero di cores e threads delle CPU AMD ma come detto sopra, queste slide hanno come principale metro di valutazione il prezzo.



Le immagini sopra mostrano appunto, altri confronti tra le tre CPU viste fin ora su applicazioni professionali, sempre tenendo conto del rapporto prezzo/ prestazioni.
Threadripper è sicuramente un prodotto sul quale AMD ha investito molto, mi piace il fatto che la stessa AMD non abbia semplicemente detto ai potenziali clienti che le loro CPU sono migliori di qua e di la, buttando dati a casaccio con un "+" accanto per far capire che sono superiori ma che abbia voluto dare oggettivamente un'idea agli acquirenti finali di cosa potrebbero effettivamente ottenere, l'esempio è proprio il bench del 1920X su Adobe Premiere Pro, dove il prodotto AMD risulta inferiore del 5% alla controparte Intel ma ricordiamoci che si tratta di una CPU che costa $200 in meno.


Interessanti sono anche le informazioni che AMD ha fornito a riguardo dei consumi di queste CPU, secondo quanto riportato nella slide infatti il 1950X avrebbe un consumo medio effettivo (quando si legge "wall" s'intende appunto il quantitativo di Watts che vengono prelevati dalla presa elettrica) inferiore del 2% rispetto alla controparte Intel, una differenza davvero minima che però acquisisce valore in quanto forte di un 29% di prestazioni in più.


Veniamo quindi alle date di uscita, per i 1950X e 1920X l'uscita ufficiale è prevista per questo 10 Agosto, l'entry level 1900X invece sarà disponibile dal 31 Agosto, la confezione delle CPU conterrà oltre al cacciavite per poter aprire il socket anche un'adattatore per i dissipatori a liquido AIO di derivazione Asetek, le tre CPU infatti non verranno fornite di dissipatore stock, una scelta forzata visto che si tratta di CPU con TDP dichiarato di 180W, vi riporto di seguito quelli che sono attualmente i modelli che garantiscono la compatibilità

Arctic: Freezer 33, Liquid Freezer 240, Liquid Freezer 360
Cooler Master: Hyper 212 TR Edition, MasterLiquid 240
Corsair: H80i v2, H105, H100i v2, H115i
Cryorig: A40, A40 Ultimate, A80
EVGA: CLC 280
NZXT: Kraken X52, KrakenX61, KrakenX62
Noctua: NH-U14S TR4-SP3, NH-U12S  TR4-SP3, NH-U9 TR4-SP3
Thermaltake: Water 3.0 Riing RGB 360, Water 3.0Riing RGB 280, Water 3.0Riing RGB 240, Water 3.0 Ultimate, Water 3.0 Extreme

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venerdì

DER8AUER l'ha fatto di nuovo... AMD Threadripper delidded!



ThreadRipper è quasi alle porte, manca davvero poco affinché vengano consegnate le nuove CPU di casa AMD dedicate al mercato Enthusiast ma alcuni fortunati hanno già potuto ammirare questi processori da vicino.

Uno di questi è stato il noto overclocker Der8auer, il quale ha potuto non solo mettere le mani su questa nuova CPU in anteprima ma ha anche provveduto, come suo solito fare, a rimuoverne l'IHS per scoprirne il Die, portando alla luce del sole cose davvero interessanti.

L'intero processo è stato documentato in un video, riportato a fine di quest'articolo, realizzato dallo stesso Der8auer per il suo canale Youtube, il video mostra com'è stata eseguita l'operazione di delidding di questa CPU, operazione non semplice poiché tutte le nuove CPU di AMD sono "saldate" e non incollate come quelle Intel, una differenza degna di nota visto che da questa scelta dipendono le temperature che la cpu può raggiungere, Intel infatti, non ha mai tradito le aspettative sotto questo punto di vista, continuando con l'incollare IHS e Die inserendo nel mezzo TIM di bassa qualità, costringendo l'utente finale a deliddare la propria CPU, invalidandone la garanzia ovviamente, per poter sostituire la TIM stock e ottenere prestazioni migliori.

Nel video possiamo vedere come l'operazione di delidding abbia richiesto non poco olio di gomito e qualche strumento non propriamente alla portata di tutti, come una "stazione saldante ad aria calda", tipicamente utilizzata per dissaldare e saldare componentistica elettronica dai PCB, in questo caso specifico, utilizzata appositamente per sciogliere lo strato di "Indio" che legava il Die della CPU al suo IHS, la stessa identica soluzione vista in precedenza su RYZEN 7, del quale abbiamo parlato in un articolo a questo link.

Come si può vedere dal video, la CPU viene dissaldata riscaldando l'IHS, portandolo ad una temperatura, controllata tramite un sensore, di circa 188° C, questo perché, al punto di fusione dell'indio, di circa 157°, l'IHS non mostrava alcun cenno di cedimento, costringendo così Der8auer ad alzare la temperatura cercando di restare però sempre al di sotto dei 190° per evitare di danneggiare la CPU.

Una volta completata l'operazione di delidding s'è potuto notare subito la struttura di Threadripper, sapevamo già che si sarebbe trattato di due CPU RYZEN unite tra loro ma nel video viene mostrato un Die con ben 4 CPU, questo fa pensare ovviamente ad EPYC e al fatto che quindi le CPU Threadripper siano dei modelli EPYC con due sezioni , o meglio due delle 4 CPU, disabilitate o forse addirittura non funzionanti, cosa che purtroppo non è stata possibile testare, infatti il processo di delidding ha danneggiato la CPU rendendola inutilizzabile, il motivo?, beh Der8auer nel video non lo spiega, o meglio non è stato in grado in un primo momento di motivarlo, ma da una delle foto messe da lui stesso a disposizione di tutti nella descrizione del video ho potuto notare una cosa interessante.


La foto sopra è quella incriminante, quella che lo stesso Der8auer definisce "la prima", nel senso che si tratta della prima foto effettuata subito dopo l'avvenuto processo di delidding, senza quindi pulire la CPU, ovviamente ho provveduto a segnarne sopra quelli che penso possano essere stati i motivi che hanno portato alla morte della CPU.
Da quanto si evince dalla foto i colpevoli sembrano essere due condensatori, quello segnato col numero "2" leggermente fuori dalla sua sede, non è anomalo trovare qualche micro componente non propriamente in linea con il suo alloggio sul PCB ma in questo caso si nota che il condensatore è discostato tanto quanto basta per rompere il contatto con alcuni pin.
Il condensatore n°1 invece, beh qua possiamo togliere il "leggermente" dalla descrizione riportata sopra, il componente in questione risulta totalmente dissaldato dalla sua sede, andando poi a finire su una delle CPU, impastandosi con l'indio della saldatura dell'IHS, non riesco però a capire da dove sia saltato via, in quanto sul Die vi sono tante altre sedi non popolate già di partenza.

Il motivo di questi dissaldamenti? beh, è facile che sia stato dovuto al processo di delidding stesso, come possiamo vedere, l'IHS ricopre tutta la superficie del Die, quindi anche i condensatori posti tutt'attorno, fin qui niente di anomalo ma in questo caso la seconda linea di condensatori, quella più esterna, si trova in prossimità del sigillante, da questo possiamo supporre che le cause di questi dissaldamenti siano due.

La prima potrebbe riguardare proprio l'utilizzo di una stazione saldante ad aria per riscaldare l'IHS al fine di scogliere la saldatura ad Indio, come detto sopra, der8auer ha portato la temperatura dell'IHS a circa 180°, in quanto s'è reso conto chei classici 157° non erano sufficienti, ora, l'esigenza di aumentare la temperatura è nata dal fatto che la CPU presenta all'interno anche una sporgenza, opportunamente provvista di sigillante siliconico.
Di norma, le CPU presentano il sigillante siliconico solo attorno al bordo dell'IHS, è questo sigillante infatti che tiene incollati Die e IHS, nel caso di Threadripper però, o meglio EPYC, essendo il Die estremamente grande è evidente che in AMD abbiano deciso di aumentarne la resistenza strutturale creando un altro punto di appoggio per l'IHS al centro del Die stesso, ora, sempre parlando di normalità, questo sigillante viene rimosso applicando una notevole pressione o utilizzando delle sottili lame, da rasoio o quelle dei taglierini, cosa che sarebbe stata impossibile da fare vista la posizione centrale di quell'altra striscia di sigillante, ecco perché quindi i canonici 157° di fusione dell'indio non sono bastati.

fonte: ing.unitn.it

Questa ipotesi risulterebbe abbastanza attendibile in quanto le saldature di componenti micro elettronici vengono effettuate con una lega autettica di stagno e piombo con percentuali variabili, solitamente 63% stagno e 37% piombo (63Sn-37Pb), la cui temperatura di fusione è di circa 183°, ovviamente non sappiamo che lega abbia utilizzato AMD nella saldatura di quei condensatori ma i 188° raggiunti da Der8auer ora acquisiscono un certo peso nella risoluzione di questo caso.

La seconda causa invece, è da attribuire alle lamette utilizzate per tagliare il sigillante, o meglio al fatto che non ci si aspettava una fila di condensatori posta subito dopo il sigillante, le lamette infatti nel video vengono poste ai 4 angoli della CPU, per generare quindi pressione tra Die e IHS, è probabile quindi che i due condensatori, nello specifico, quello che ho indicato col n°1, siano stati letteralmente tagliati via dalle loro sedi poste agli angoli del PCB.

Purtroppo non sono in grado di stabilire quale sia stata la causa reale che ha portato poi alla morte della CPU, lo stesso Der8auer non ha potuto fare altri tentativi visto che quella mostrata nel video era l'unica Threadripper in suo possesso, sperò però di avervi dato quanto meno una base su cui riflettere, utile magari per elaborare una vostra ipotesi.


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lunedì

AMD, primi leaks su VEGA e RYZEN 9

Grosse novità in casa AMD, da poche settimane dall'uscita delle schede RX 500, sono trapelate le prime informazioni più concrete riguardo VEGA, ovvero la serie di nuove GPU che dovrebbero competere per prestazioni nelle fasce di prezzo dove per ora NVidia detiene il monopolio.
La news proviene dal sito a tema tech Digiworthy.com, il quale riporta non solo la nomenclatura delle nuove schede video ma anche quello che dovrebbe essere il prezzo ufficiale suggerito dalla casa di Sunnyvale.



Da quanto possiamo evincere, la prima scheda ad essere immessa sul mercato potrebbe essere la RX Vega Core, con un prezzo di $399 e che dovrebbe essere in grado di garantire prestazioni uguali o superiori alla GTX 1070 di NVidia.
La seconda scheda dovrebbe essere la RX Vega Eclipse che dovrebbe competere nel territorio della GTX 1080, proposta però ad un prezzo più competitivo, si parla infatti di $499, mentre l'ultima delle tre pare si chiamerà RX Vega Nova e sarà la top di gamma di queste nuove GPU, la scheda infatti pare sia stata progettata per garantire prestazioni anche superiori alla GTX 1080 Ti, il tutto con un MSRP di $599.
Per quanti riguarda il lancio ufficiale, si parla del 5 Giugno prossimo per le versioni reference, in concomitanza con il Computex e in linea con quelle che erano state le prime dichiarazioni di AMD, ovvero il secondo Trimestre del 2017, le novità però non finiscono qui.

Secondo quanto riportato da Wccftech, ci sarebbero nuove e più dettagliate info a riguardo della prossima linea di CPU della famiglia RYZEN, spuntano infatti non solo le nomenclature ma anche le frequenze e i TDP, ancora nessun dettaglio sulla data ufficiale di lancio ma si pensa arriveranno per metà anno.
Le nuove CPU si chiameranno infatti RYZEN 9 Threadripper, una nomenclatura scelta magari appositamente per competere con i prossimi I9 di Intel, la linea comprende ben nove modelli dei quali alcuni provvisti, come abbiamo già visto per la serie RYZEN 7 e RYZEN 5, della tecnologia XFR (eXtended Frequency Range) e quindi caratterizzati dalla "X" nella nomenclatura. 
Tutte le nuove CPU supporteranno memorie DDR4 in Quad Channel, disporranno di ben 44 lanes PCIe e saranno compatibili con il nuovo, mostruoso, socket SP3r2 da ben 4094 pins, si tratta di un socket LGA e non PGA come i RYZEN Summit Ridge visti fin ora, ricavato da una versione modificata del socket SP3 originariamente concepito e progettato per la CPU Server con architettura ZEN da 32 Cores, Naples. 



Come possiamo vedere dalla tabella sopra, la prima cosa che salta subito all'occhio sono il numero di Cores dei quali AMD ha deciso di dotare le sue nuove CPU, partendo da ben 10/20 Cores/Threads per i modelli che presumibilmente saranno di fascia più bassa per arrivare ai due top di gamma aventi ben 16/32 Cores/Threads. Estremamente interessanti però sembrano essere le soluzioni di fascia media, due in particolare, il Ryzen 9 1956X, avente 12/24 Cores/Threads e il Ryzen 9 1976X avente 14/28 Cores/Threads e dotato inoltre di quello che sembrerebbe essere il boost clock più alto di tutta la nuova gamma di CPU, ben 4.1 GHz.
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mercoledì

AMD svela le nuove RADEON RX 500, più di un semplice Refresh.


Manca ancora un po' prima dell'arrivo ufficiale di VEGA, la nuova famiglia di GPU che AMD dedicherà al mercato enthusiast, nel frattempo però, la casa di Sunnyvale ha presentato una nuova serie di schede video, le RADEON RX 500, serie che sostituirà le RX 400.

Ovviamente si tratta di quello che in gergo si definisce "Refresh", da non confondersi con il "Re-Brand", nel primo caso infatti, parliamo di nuove schede grafiche sulle quali viene montata una versione rivisitata o potenziata di una GPU esistente, con Re-Brand invece, s'intende una semplice affissione di etichetta, ad esempio come si fa con le schede di versione reference vendute dai partners AiB, dove l'unica differenza è appunto rappresentata dallo Sticker del brand in questione affisso sulla ventola o sulla cover della scheda.


Le RADEON RX 500, come già accennato, sostituiranno i prodotti RX 400 in tutte le loro versioni, offrendo però prestazioni superiori e maggior efficienza, grazie a tutta una serie di molteplici, piccoli, miglioramenti nel processo produttivo FinFET a 14nm, lo stesso delle GPU Polaris 10, fatti da GlobalFoundries e Samsung nell'arco di tempo trascorso dal lancio della serie precedente.



Ovviamente i conti finali li faranno i benchmark ma le premesse sono ottime, secondo quanto dichiarato da AMD, la RX 580 sarebbe dedicata al gaming 1440p e VR, offrendo circa il 57% di performance in più rispetto alla R9 380X, soluzione grafica della vecchia architettura.
Le soluzioni di fascia più bassa saranno dedicate invece al gaming 1080p ed entry level, con la RX 570 4GB GDDR5 dedicata proprio a coloro che mirano al 1080p senza rinunciare ai dettagli grafici, mentre la RX 560 e la RX 550 dedicante invece, rispettivamente, al gaming in 1080p "efficiente" e all'entry level.

In conclusione, volendo esprimere un parere personale, se dovessero comportarsi bene nei benchmark e quindi confermare le qualità dichiarate da AMD, potremmo tranquillamente parlare di "budget killers", ovvero soluzioni dall'altissimo rapporto prezzo/prestazioni, sicuramente superiori alle offerte di Nvidia per stessa fascia di prezzo.
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giovedì

AMD Ryzen 7 1700 Delidded: Cose molto interessanti!


Quella odierna è la data ufficiale del lancio delle nuove CPU di casa AMD, da oggi infatti sarà possibile acquistare fuori prevendita i nuovi processori Ryzen 7, inoltre da oggi stesso potremo verificarne le reali prestazioni in quanto potranno essere rilasciati i tests effettuati dai privati ma non parleremo di questo, bensì di qualcosa che spesso viene sottovalutato o del quale difficilmente se ne ha conoscenza.

Prima di entrare nel dettaglio però devo farvi una piccola introduzione all'argomento, quando si parla di "Delidding" s'intende un processo atto a "scoperchiare" la CPU, non tutti sanno infatti che quando osserviamo una CPU, in realtà non stiamo osservando la CPU in sé, mi spiego meglio.




Come potete vedere nell'immagine sopra, questa è una CPU "Delidded" o scoperchiata se vogliamo usare un aggettivo nostrano, ebbene, come già anticipato spesso viene considerata CPU, nella sua interezza, tutto l'insieme che potete vedere nella prima immagine sopra.
In realtà, come mostra la seconda immagine, la CPU in sé è soltanto quel piccolo rettangolino posto al centro del PCB, il blocchetto di metallo che spesso viene confuso per CPU è in realtà un dissipatore posto al disopra, proprio per favorire la dispersione uniforme del calore generato, in mezzo tra le due parti vi è la TIM (termal interface material) praticamente la pasta termica che mettiamo noi tra CPU e dissipatore, infine, troviamo l'adesivo o sigillante, chiamatelo come vi pare, in pratica una sostanza adesiva a base siliconica resistente alle alte temperature utilizzata per incollare l'IHS al PCB della CPU.

A cosa serve avere la possibilità di effettuare quindi un operazione simile? Beh, questa feature, chiamiamola così, è utile per chi vuole sostituire la TIM che la casa produttrice inserisce, ( spesso di scarsa qualità, per lo meno nelle ultime serie di CPU ) o per coloro che fanno OC a livello competitivo, tipo quelli che fanno OC sotto LN2 (Azoto liquido).
Questo metodo è stato introdotto da Intel, prima di questo sistema infatti le CPU erano tutte SALDATE all'IHS stesso, (quelle AMD lo sono ancora) non che allora fosse impossibile rimuovere l'IHS ma questo procedimento comportava, lo comporta tutt'ora, il serio rischio di rompere la CPU stessa.

Detto ciò passiamo al vero tema di questo articolo, ovvero Ryzen 7 e il fatto che un noto Overclocker Tedesco, Der8Auer, sia riuscito a scoperchiarne uno, per l'esattezza un Ryzen 7 1700, con qualche vittima a dire il vero, come potrete sentire nel video di seguito.


Tralasciando il fatto che, come dice lo stesso Der8Auer, non è MAI consigliabile scoprire la CPU, a maggior ragione se saldata o se  non siete in possesso delle competenze necessarie, possiamo notare già una grandissima differenza rispetto ai prodotti Intel.
Le CPU Ryzen 7 sono saldate con l'Indio, un metallo molto malleabile e raro, dalla ridotta resistenza termica e con un punto di fusione relativamente basso (156.6°), viene usato per saldare i diodi laser infrarossi ad alta potenza sui loro supporti. Da qui immagino la scelta di questo metallo, inoltre la base dell'IHS è ricoperta da una placcatura in Oro, un accorgimento opportuno per favorire non solo la saldatura stessa ma anche resistenza nel tempo, ricordo infatti che l'oro è un "metallo nobile", definito tale perché estremamente resistente a molteplici agenti corrosivi, sinceramente una soluzione decisamente molto più "Enthusiast", rispetto alla classica pasta termica, (ripeto, purtroppo spesso di scarsa qualità) che negli ultimi anni abbiamo trovato nei prodotti Intel di ultima generazione.


Il fatto che sia una CPU "saldata", soprattutto se teniamo conto degli accorgimenti visti sopra, implica che molto probabilmente l'operazione di Delidding sia praticamente inutile, non ho riscontro, aspetto di vedere cosa ne tira fuori Der8auer dai suoi test ma molto probabilmente non si tratteranno di risultati di nota tali da giustificare il rischio di un operazione che davvero mette a dura prova nervi e portafogli.
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AMD Ryzen: Specifiche e prestazioni dei primi modelli presentati.


Attendavamo questo momento da moltissimo tempo, AMD ha finalmente annunciato la nuova serie di processori Ryzen 7, meglio tardi che mai.
Le aspettative per queste soluzioni, devo ammettere, sono state molto alte, "l'hype", generato in questi mesi è stato assurdo e spesso questo è un problema in quanto appunto crea aspettative che spesso sono difficili da rispettare, fortunatamente però non è questo il caso. Uno degli obiettivi che AMD si era prefissata per l'architettura Zen era proprio quello di ottenere, rispetto alla precedente architettura, un incremento delle prestazioni per singolo core, a parità di frequenza di clock (IPC - Instructions Per Clock), del 40%, ebbene, come dicevo poco sopra, le aspettative sono state rispettate e non solo, s'è andati oltre, al momento del debutto ufficiale infatti, AMD ha annunciato un valore di IPC del 52%, decisamente un gran risultato.



Al momento AMD ha confermato solo i modelli a 8 core e 16 threads, dei quali non stupiscono solo le prestazioni, davvero di alto livello ma soprattutto il prezzo, assurdamente competitivo al quale vengono proposti, come vedremo più in fondo a questo articolo, inoltre dovrebbero arrivare presto anche i modelli da 6 e 4 core, anch'essi molto probabilmente con HT.

La serie Ryzen 7, rappresenta, come vedremo, il top di gamma per AMD e comprende i modelli:

  • Ryzen 7 1800X: 8c/16t, 3,6 GHz base clock, frequenza di boost clock fino a 4 GHz, 95 Watt TDP
  • Ryzen 7 1700X: 8c/16t, 3,4 GHz base clock, frequenza di boost clock fino a 3,8 GHz, 95 Watt TDP
  • Ryzen 7 1700: 8c/16t, 3 GHz base clock, frequenza di boost clock fino a 3,7 GHz, 65 Watt TDP

Partiamo dal Top di gamma di queste tre CPUs, ovvero il Ryzen 7 1800X, AMD sostiene infatti che si tratti della CPU 8-core più potente attualmente sul mercato, capace di competere e battere la controparte Intel Core i7-6900K, con prestazioni superiori del 9% su bench sintetici, come Cinebench (questo quanto traspare dai test fatti dalla stessa AMD), con un prezzo di molto più basso. Le frequenze sono di tutto rispetto, anche se possono sembrare più basse, se confrontate con quelle raggiunte attualmente dai processori Intel ma sappiamo che tutte le CPU sono Overcloccabili, a patto ovviamente che abbiate un sistema strutturato ad hoc per questo, con tutto quello che ne comporta, quindi chipset della MoBo, PSU e Dissipatore, quest ultimo non l'ho lasciato al caso.
Se vi starete chiedendo infatti cosa indica la "X" nel nome del prodotto, come ad esempio in questo e in altri modelli, sappiate che se in molti avrete pensato possa indicare il moltiplicatore sbloccato, vi siete sbagliati, essa infatti indica la presenza della tecnologia XFR di AMD (eXtended Frequency Range), che permette appunto di raggiungere frequenze più alte, di quelle dichiarate per il Turbo Boost, in presenza di un raffreddamento adeguato, senza dover andare a smanettare sui parametri in Bios, il tutto condito da un TDP incredibilmente basso, SOLO 95W, rispetto ai 140W dell'i7-6900K, magari è la volta buona che muore lo stereotipo di AMD che scalda di più.



La CPU Ryzen 7 1700X invece, opera a una frequenza leggermente più bassa rispetto al 1800X ma per AMD resta comunque in grado di avvicinarsi molto a quelle che sono le prestazioni del Core i7-6900K di Intel, superando tranquillamente il Core i7-6800K (suo diretto rivale). Anche in questo modello troviamo la tecnologia XFR di AMD e anche in questo caso il TDP dichiarato è di 95W.



In fine troviamo la CPU Ryzen 7 1700, una soluzione sempre 8-core, sempre con HT ma a basso consumo. Sto parlando infatti di una CPU con TDP di SOLO "65W", un TDP che acquista ancor più valore se rapportato alle frequenze di questo modello di CPU, 3.0GHz di base clock e Turbo a 3.7GHz. Come potete notare la non vi è alcuna X nella nomenclatura di questo modello, quindi niente XFR, la scelta di omettere questa feature penso sia dovuta proprio alla voglia, da parte di AMD, di mantenere per questo modello un TDP decisamente basso ed un prezzo più accessibile.
A mio avviso rappresenta forse la soluzione più interessante di questo primo tris di CPUs, con un rapporto prezzo/prestazioni davvero assurdo, considerando anche il discorso OC.



Novità anche per i dissipatori dedicati a queste CPU, non solo sono stati rivisitati per offrire prestazioni superiori ma saranno disponibili anche modelli con gli ormai immancabili LEDs RGB, oltre ad alcuni bundle con kit AIO per il raffreddamento a liquido.



Veniamo finalmente ai prezzi, forse l'aspetto di maggior rilevanza di queste CPU, i valori, le prestazioni descritte sopra sono sicuramente di grande impatto, specialmente se consideriamo con quali prodotti della concorrenza sono stati confrontati, a voi l'ardua sentenza:

  • Ryzen 7 1800X: 499$ - Intel Core i7-6900K: 1.050$
  • Ryzen 7 1700X: 399$ - Intel Core i7-6800K: 429$
  • Ryzen 7 1700: 329$ - Intel Core i7 7700K: 350$
Per quanto riguarda la disponibilità, si parla del 2 Marzo, AMD ha annunciato che al lancio di queste CPU, saranno disponibili ben 82 diverse motherboards, prodotte dai vari partners, ASRock, ASUS, Biostar, Gigabyte e MSI. Inutile dire che c'è molto fermento attorno a questo evento, basta pensare che queste CPU hanno già distrutto ogni record di pre-ordine su Amazon, quindi qualora voleste acquistare subito una piattaforma Ryzen, vi toccherà fare qualche salto mortale e forse qualche preghiera, altrimenti si può sempre aspettare qualche mese.
fonte:AMD
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GTX 1050 e 1050 Ti, TOP o FLOP? - Un parere personale su questi prodotti.


Nelle scorse ore è approdata sul mercato la nuova GTX 1050 di Nvidia, in entrambe le versioni viste già per le soluzioni grafiche di stessa fascia di prezzo proposte dal Green Team negli anni passati, ovvero, standard e "Ti".
Lo scopo che Nvidia si pone con le GTX 1050 è sostanzialmente quello di offrire un prodotto capace di garantire un certo livello di prestazioni ai videogiocatori che si affacciano per la prima volta al mondo del PC Gaming o a quelli che per ristrettezze economiche, sono costretti a ripiegare su soluzioni grafiche "realmente Budget" senza rinunciare però ad un minimo di effetti grafici, quelli che in gergo vengono chiamati "eye candies". Tutte caratteristiche che qualificano questa scheda come "Console Killer", ma quanto davvero può offrire un prodotto simile e soprattutto a chi davvero è dedicato lo vedremo a breve.

LE SCHEDE
Per quanto riguarda queste nuove soluzioni Nvidia, rispetto a quelle di fascia più alta, non è stata rilasciata una versione Founders ma si è optato per le sole versioni per i partners AiB, scelta sensata a mio avviso, visto che queste schede sono pensate come prodotti budget, quindi non avrebbe avuto senso un modello reference dal prezzo più alto.


Entrambe le due versioni, come potete vedere, hanno un TDP di 75W, le schede infatti non presentano nessun connettore PCIe di alimentazione ausiliaria, un fattore che sicuramente è sinonimo di bassi consumi ed efficienza energetica ma che sicuramente ha il suo contro quando si parla di OC. Purtroppo non ho la possibilità di testare personalmente le schede ma sul web vi sono tante recensioni dove la GTX 1050, soprattutto la versione Ti, viene confrontata con la soluzione AMD della stessa fascia di prezzo, la RX 460, vi riporto infatti alcuni benchmark presi da varie fonti che troverete in calce a questo articolo, devo dire però che ho potuto riscontrare una certa incongruenza più o meno in tutti i banchmark.


Come potete vedere dalle immagini la nuova GTX 1050, in questi casi i modelli Gigabyte e MSI, batte la RX 460 praticamente in tutti i benchmark, l'incongruenza però sta nel fatto che in tutti i test effettuati la scheda usata è la versione Ti, quella con 4GB di memoria e quindi memory buff maggiore, Overcloccata, mentre per quanto riguarda la RX 460 è sempre da 2GB, il che limita molto le prestazioni considerando che molti, se non tutti, dei giochi testati riescono a saturare tranquillamente i 2GB di memoria e non viene sempre specificato se testata con frequenze stock o OC, quindi a mio avviso i test andavano fatti tra le due versioni di pari memoria dedicata e con frequenze stock.

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Resta comunque il fatto che la nuova GTX 1050 è sicuramente un prodotto valido, in grado di offrire buone prestazioni nei giochi moderni a risoluzione Full HD, il punto però riguarda cosa il consumatore finale ricerca, ovvero che livello di prestazioni o di resa ci si aspetta da un prodotto simile, questo perché al di la dei numeri delle specifiche delle due schede riportati sopra e dei valori nei vari benchmark visti, va ribadito che si tratta di soluzioni dedicate ad un certo target di utenza, da qui nasce un certo ragionamento per il quale urge fare una piccola premessa.
Da qualche anno s'è delineata sempre più una categoria di videogiocatori che predilige una certa tipologia di giochi, i MOBA, che dal punto di vista tecnico sono sempre abbastanza "leggeri", per dire, hanno sempre requisiti hardware quanto meno bassi o comunque non troppo esosi in modo da poter girare anche a dettagli grafici medio-alti su PC di qualche anno fa, anche di fascia medio-bassa o bassa a fronte di qualche ulteriore sacrificio su alcuni effetti grafici.
Assodato quanto detto sopra, voglio porvi questa mia riflessione su questo tipo di prodotti, prendendo in esempio alcune situazioni che mi sono capitate in passato. Molti di voi non lo sapranno ma questo blog nasce dalla mia passione per il mondo dei PC e del PC gaming, ho assemblato fino ad oggi molti sistemi, iniziando come tutti da quelli ad uso personale, per parenti ed amici per poi arrivare a configurazioni richieste da clienti terzi, ebbene, dall'avvento dei MOBA, spesso mi sono state chieste configurazioni super budget che però fossero capaci di consentire all'utente di giocare a questi giochi, senza però troppe rinunce dal punto di vista degli effetti grafici.
Sappiamo bene, in Italia, cosa va per la maggiore, DOTA2, League of Legends, come anche titoli FPS PvP come CS:GO, TeamFortress o ultimamente Overwatch, le persone mi chiedevano infatti configurazioni per giocare ai titoli citati sopra, ovviamente con budget molto limitati ma che garantissero quello che io amo definire un fenomeno di massa, qualcosa che tutti sanno sia un metro di valutazione per definire qualcosa di buono nel mondo del PC gaming ma che difficilmente sanno cosa voglia dire nella realtà, mi riferisco ai fantomatici "60 FPS".
Solitamente, a queste richieste, ho sempre posto una domanda molto semplice che però nella sua semplicità ha sempre messo in difficoltà chi poi avrebbe dovuto rispondermi, praticamente chiedo sempre al cliente, quale sia il fine ultimo della configurazione che mi sta commissionando, "cosa ci dovrà fare", ebbene spesso a questa domanda ricevevo come risposta quanto detto sopra, ovvero la capacità di giocare ai giochi citati ma dopo circa un paio di mesi mi ritrovavo a dover dare spiegazioni dei motivi per i quali un PC configurato per quelle richieste, arrancava in salita quando vi installavano sopra giochi come Crysis 3.
Insomma, chi ha un minimo di conoscenza in questo campo e come me ha fatto di questa passione il suo lavoro, il suo hobby o entrambe le cose, sa benissimo di cosa sto parlando, non parlo di pochi sporadici casi ma di quasi una regola, un qualcosa che accade spesso, quindi a fronte di tutte le premesse fatte fin ora, la mia considerazione riguarda proprio l'utilità di avere sul mercato questo genere di prodotti quando poi effettivamente non vi è una vera e propria domanda, il discorso vale per entrambe Nvidia ed AMD.
Tornando per un attimo agli screen dei benchmark sopra ed al discorso della memoria dedicata, è facile pensare che i valori registrati per la GTX 1050 Ti non siano gli stessi che avreste con la 1050 standard, che probabilmente si dovrebbe avvicinare a quelli registrati per la RX 460, quindi, ha davvero senso che vi siano sul mercato prodotti come le GTX 1050 e Radeon RX 460?.

Con questo non voglio dire che siano prodotti scadenti ma che dal mio punto di vista non hanno molto senso in quanto è difficile credere che chi acquista un PC da gaming lo faccia solo per giocare a titoli come i MOBA, io ad esempio ho giocato per anni a LOL, ma non giocavo solo a quello, dopo un po' risultava noioso, lo stesso discorso varrà sicuramente per molte altre persone, da questo ragionamento viene quindi da pensare che prodotti del genere non siano stati immessi sul mercato per venire incontro alle richieste di un utenza ben specifica ma per "creare" un utenza ben specifica, un po' com'è accaduto con i prodotti "Gaming", quando improvvisamente tutti i produttori marchiavano con questa dicitura i loro prodotti, dello stesso livello o a volte inferiore per qualità ma che volevano dedicare a coloro che il PC lo usavano per giocare, quanti di voi prima che arrivassero sul mercato i mouse da gaming, giocavano con un mouse normale senza farci troppo caso?, con le tastiere a membrana o con gli headset, davvero credete che possa avere senso un headset da Gaming?.

CONCLUSIONI
Insomma, credo sia chiaro dove voglio arrivare con questo discorso, per come la vedo io, grazie ad ormai anni d'esperienza in questo campo, non tanto per l'assemblaggio in se dei PC ma per il rapporto con i vari tipi di clientela cercando di rispondere alle loro richieste, posso dire che prodotti come le GTX 1050 e le RX 460 sono quasi inutili, in quanto:

  • Offrono un livello di prestazioni che decade rapidamente nel tempo, specialmente se equipaggiate con poca memoria onboard, il caso della RX460 o della GTX 1050 standard.
  • Sono state pensate per una sola fascia di mercato che però non esiste, nessuno gioca SOLO ai MOBA, salvo chi si allena per competere negli e-sports, ma voglio credere che ogni tanto si rompano di giocare sempre alle stesse cose anche loro.
  • Hanno Si un prezzo molto competitivo ma solo perché sono di default in grado di offrire poco rispetto a prodotti di prezzo leggermente più alto.
  • Vengono considerate soluzioni "Console Killer", ovvero che offrono "di più", in termini di prestazioni, rispetto alle console ad un prezzo leggermente superiore, purtroppo però, per quanto siano in grado di offrire effettivamente prestazioni discretamente superiori alle Console di ultima generazione, non hanno la stessa longevità, inoltre, come abbiamo visto, volendole usare come base di partenza per poi effettuare upgrade futuri sareste costretti a spendere comunque ulteriori soldi, ad esempio per la PSU.
In tutte queste considerazioni non ho però ancora parlato, nello specifico, del prezzo ma è proprio qui che si concretizza quanto detto fin ora. 
Prendendo come riferimento uno degli store online più famoso in Italia. ePrice, (tralasciando il fatto che potrebbero esistere store meno conosciuti che offrono prezzi inferiori) possiamo vedere come la più costosa delle GTX 1050Ti arrivi a costare anche più di €200!, una follia se pensiamo che sullo stesso sito, la più economica delle RX 470 custom, scheda superiore in prestazioni alla 1050 Ti, viene venduta per quasi lo stesso prezzo, questo fa a mio avviso decadere totalmente l'idea di soluzione budget, costringendo quindi a chi ha poca disponibilità economica di optare per prodotti inferiori, con prestazioni ovviamente inferiori, o di aspettare per mettere da parte qualcosina in più da aggiungere al budget per il proprio PC.


Ovviamente queste sono tutte considerazioni personali, mi farebbe piacere sapere voi cosa ne pensate, vi invito quindi a commentare per dire la vostra in merito.
 



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lunedì

Pronto il nuovo socket AM4 di AMD

Spuntano le prime immagini per il  nuovo socket di AMD, quello per le (veramente) nuove CPU della casa di Sunnyvale.



Il nuovo socket, che ovviamente supporterà le nuove CPU ZEN, da come si nota dalle foto in giro sul web, dovrebbe essere del tipo PGA ( Pin Grid Array ), quindi classico di AMD ed avere 1331 pins o per meglio dire "contatti", visto che i pins veri e propri sono presenti sulle CPU.
Inutile dire che questo nuovo socket sancirà la fine definitiva dell'ormai obsoleto AM3+, supporterà infatti in modo nativo gli slot PCIe 3.0, le porte USB 3.0 e USB 3.1 ma le novità non finiscono qui.
Il nuovo socket AM4 supporterà fino a 24 linee PCIe, a seconda del chipset, che ricordo dovrebbero essere, dal più basilare al più completo; XBA300 (small form factor), A320 (entry-level), B350 (mainstream) e X370 (Enthusiast) e supporterà memorie RAM DDR4, per l'esattezza fino a 4 x DDR4 DIMM con frequenze fino a 3200MHz.
Insomma, finalmente una risposta concreta da parte di AMD per il mercato CPU, con queste features infatti il nuovo socket competerà direttamente con quello mainstream di Intel 1151, rispetto al quale presenta anche più pins o contatti, per quanto riguarda l'uscita dovremmo aspettare almeno fino a fine anno, forse inizio 2017.

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giovedì

SAPPHIRE RX470 Platinum leaked e non solo...

Non è passato troppo tempo dalle news a riguardo delle nuove schede di fascia medio bassa di AMD, le sorelle minori della RX 480 per intenderci, che oggi ci ritroviamo proprio a vedere la prima, almeno per quel che mi riguarda, delle versioni custom proprio di queste nuove schede.
Ovviamente sto parlando della RX 470 e della RX 460 ed ovviamente di SAPPHIRE, che anche per queste soluzioni ha deciso di restare su una linea estetica sobria, senza fronzoli, ma di grande sostanza.


Il modello presentato per la RX 470, che ricordo monta una GPU Polaris 10 Pro con 2048 stream processor CGN 4.0 e un'interfaccia di memoria a 256bit, è denominato Platinum, ed è facile intuirne il motivo, basta vedere la colorazione della cover della scheda, che presenta un dissipatore simile alla versione reference della RX 480 ma con colorazione silver, anzi platino e backplate simile a quella vista sulla RX 480 NITRO+.



Il modello Platinum dovrebbe avere il PCB reference, che è praticamente identico a quello presente sulla RX 480, con lo stesso connettore PCIe ausiliario d'alimentazione a 6-pin ma con 4+1 fasi d'alimentazione (invece delle 6+1 della RX480) e TDP inferiore, 110W, quindi ampiamente supportati dal connettore d'alimentazione.
La RX 470 sarà disponibile in due varianti dotate di 8 GB e 4 GB di memoria GDDR5, per il prezzo si parla di circa $179 e $149 rispettivamente per i modelli da 8 GB e 4 GB.

Altro leak riguarda la RX 460, sempre una una versione custom (NITRO?) di SAPPHIRE ovviamente, di cui c'è qualche immagine, la scheda dovrebbe avere PCB reference e dissipatore custom, come potete vedere, a due ventole, più che sufficienti per una scheda che ha un TDP inferiore ai 75W.



Fonte: VideoCardz
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martedì

RADEON RX 470 e RX 460: Le specifiche tecniche


Nelle scorse settimane abbiamo visto il lancio da parte di AMD della nuova RADEON RX 480 assieme alle soluzioni low-end, quelle sotto la fascia di prezzo dei $200 per intenderci, di cui però non avevamo ancora nessun informazione riguardo alle specifiche tecniche. Oggi ci arrivano proprio tali informazioni che dovrebbero chiarire un po a quale tipo di utente finale AMD pensa di dedicare queste soluzioni.


Partiamo dalla RX 470, che secondo quanto dichiarato da AMD dovrebbe essere la soluzione grafica ideale per il gaming su risoluzione 1080p ma passiamo ai dettagli tecnici.
Per prima cosa la scheda monta la stessa GPU Polaris 10 Ellesmere della RX 480 ma leggermente castrata, parliamo infatti di 32CUs su 36 della versione full, traducibili quindi in esattamente
2048 Stream Processors (solo 256 in meno della RX 480), presenterà un solo connettore di alimentazione ausiliario PCIe a 6-pin e un TDP di 110W, inoltre la scheda, ovviamente nella sua versione reference, monterà lo stesso dissipatore della RX 480 e avrà solo 4GB di memoria GDDR5 con bus a 256-bit con larghezza di banda di 224GB/s.
C'è da dire però che i partners AiB potranno comunque equipaggiare le loro soluzioni custom anche con 8GB di memoria RAM.
Per quanto riguarda il prezzo e la disponibilità, non si conosce ancora molto ma probabilmente si parla di un MSRP di $149 e dovrebbe essere disponibile dalla fine di questo mese o al massimo per inizio Agosto.


Decisamente diversa è la RX 460, la scheda monta una GPU differente da quella della soluzione precedente, la RX 460 si basa infatti su una GPU Polaris 11, nome in codice Baffin, che sfrutterà solo 14CUs dei 16 disponibili interamente, per un totale di 896 Stream Processor su 1024 potenziali, inoltre disporrà di 2GB di memoria GDDR5 con interfaccia a 128-bit.
Il TDP dichiarato per questa soluzione è sotto i 75W, quindi la RX 460 non necessiterà di alimentazione supplementare tramite connettori PCIe, inoltre la scheda monterà un dissipatore molto simile alla FURY NANO, davvero non male come scelta estetica.
AMD cataloga questa scheda come soluzione ottimale per chi gioca a titoli MOBA e che quindi non vuole spendere troppo tanto meno chiedere troppo, c'è da dire però che secondo i dati riportati sopra la RX 460 risulterebbe parecchio meno prestante rispetto alla RX 470, più del doppio per essere precisi, il che mi porta a fare una riflessione abbastanza scontata, quanto potrà mai costare questa scheda?

Lascio a voi la decisione finale, fateci sapere nei commenti cosa ne pensate e quale sarà per voi il prezzo finale delle due nuove soluzioni e di quest'ultima nello specifico.
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venerdì

AMD RADEON RX 490... quella che tutti aspettano!


La RADEON RX 480 è stata protagonista di tante discussioni, prima, durante e dopo l'uscita, ultima proprio è stata grande motivo di dibattito, mi riferisco ovviamente al problema della sovralimentazione dello slot PCI Express mostrato per la prima volta da Tom's HW e poi in seguito da PCPerspective i quali hanno poi verificato con un test molto accurato prima la veridicità di questo problema e successivamente anche la risoluzione tramite gli ultimi driver rilasciati da AMD.
Con questo allarme rientrato, tra l'altro anche tempestivamente, possiamo dire che AMD sta lavorando già a quella che è forse la scheda che tutti aspettavamo, me compreso, mi riferisco alla nuova RX 490, la scheda high-end di AMD, quella che dovrebbe competere nelle fasce di mercato dove ora la fanno da padrone indiscusse la GTX 1070 e la GTX 1080.
Il "leak" arriva da eTeknix, il quale mostra un "piccolo errore"se cosi possiamo definirlo, da parte di AMD, che ha inserito la scheda, assieme alla RX 480, nella lista delle soluzioni grafiche della promozione WE'RE IN THE GAME, una promozione che consente ai possessori di schede Radeon di poter scaricare alcuni giochi in via totalmente gratuita.
Come potete vedere dall'immagine sottostante infatti, tra i prodotti Radeon eleggibili di premio vi sono appunto sia la RX 480 sia la RX 490.


Ovviamente AMD ha provveduto a sistemare l'elenco rimuovendo le due soluzioni grafiche citate precedentemente ma è interessante analizzare proprio questo errore, dove non solo viene mostrata la dicitura RX 490, che ne conferma quindi il nome ma anche la frase poco sotto, che riporta il termine massimo entro il quale devono essere state acquistate le schede eleggibili del premio, fa pensare forse ad una presentazione della scheda per questo stesso 2016 e non per il 2017 come previsto dalla roadmap ufficiale.

Una prima avvisaglia di questa possibilità ci arrivò proprio da un Tweet di Raja Koduri, che vi riportai in una news a questo link, dove infatti veniva nominata la parola VEGA, che rappresenta proprio il nome delle nuove GPU AMD di fascia alta.

Ad ogni modo, per quanto ne sappiamo attualmente, VEGA sarà davvero molto performante, secondo quanto riportato da Videocardz infatti, i numeri di quella che sarà sicuramente la GPU montata sulla futura RADEON RX 490 sono davvero importanti.

Come potete vedere dalla tabella accanto, stiamo parlando di una scheda che dovrebbe raggiungere quasi i
10 TFLOPs di potenza di calcolo oltre al fatto che, sempre secondo quanto riportato nella tabella, si parla di un mostro con ben 16GB di memoria HBM2!.

Non so quanto di tutto questo sia vero, o meglio quanto di tutto questo sarà confermato ma se queste sono le presse credo che siamo di fronte ad un prodotto che darà filo da torcere alla controparte.



fonti: eTeknix, VideoCardz,
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